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PARTIGIANI A
GERENZANO
Alcuni di questi giovanotti della classe 1922 furono partigiani e vissero la seconda guerra mondiale in modo pericoloso, come del
resto tutte le mamme, i bambini ed i nonni che vissero a Gerenzano in quel periodo. Mia madre mi raccontava le notti passate nel rifugio antiaereo o in campagna durante i bombardamenti della centrale elettrica di Cislago. Lei nel 1945 aveva due bambini piccoli di
quattro e due anni e al suono della sirena d'allarme della "seda" infagottava i due bambini e li portava fuori. Poi assisteva ai bombardamenti di Cislago o addirittura, mi diceva, qualche volta vedeva i bagliori rossastri degli enormi incendi di Milano dovuti ai
bombardamenti inglesi ed americani.
Di quel periodo a Gerenzano si parla poco e malvolentieri. I "combattenti e reduci" sono quasi del tutto scomparsi, il monumento ai caduti
e' stato portato fuori dal cimitero in un angolo nascosto. Era brutto, questo si', ma un ricordo dei tanti morti delle guerre nella piazza del comune manca proprio. Anche la tomba del Dottor Comotti, medico condotto per tanti anni a Gerenzano, morto sotto i bombardamenti di
Milano e per testamento sepolto nel nostro cimitero, e' stata strappata miseramente dal suo posto naturale (siamo senza memoria e riconoscenza).
In questi giorni nella posta di Gerenzanoforum sono arrivati dei documenti che "obi Wan" , pseudonimo di un nostro concittadino, vuole che
si pubblichino.
Sono testimonianze di una vita da partigiano con una tessera del Comitato di Liberazione Nazionale (C.L.N.) che autorizza in porto d'armi
ed una tessera emessa dal comando Tedesco di Varese. La busta poi e' particolare perche' era usata dai militari al fronte ed era esente da affrancatura. In piccolo si legge: "NEL COMBATTIMENTO CHI ESITA, CADE" firmato Mussolini.
P.A. Gianni
Inviateci i vostri ricordi di quel periodo, ve li pubblicheremo
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