London,
18th October 2011, Saint Paul Cathedral: Indignados
"Siamo il 99% del
Mondo"
“Siamo il 99% del mondo” questo e’ lo slogan piu’ visto
sui cartelli e urlato dai contestatori
anticapitalisti inglesi nella piazza della cattedrale di Saint
Paul a Londra.
Ho visto piu’
di 200 tende piantate nella piazza della cattedrale di Saint
Paul a Londra.
Ho visto
professori improvvisati in piazza col microfono spiegare che cos’e’ il
capitalismo e il socialismo a decine di giovani seduti in
cerchio attentissimi che ascoltavano e pigliavano appunti.
Ho visto
parlare ed essere ascoltati vecchi comunisti venuti fuori
dall’oltretomba , che fino a qualche settimana fa non
avrebbero neppure avuto il coraggio di andare allo
Speakers Corner (dove tutti possono dire la loro, anche i
matti) tanto sarebbero stati derisi ed umiliati.
Ho visto
centinaia di ragazzi discutere pacatamente, come non mi
capitava di vedere da almeno 30 anni, sulle cause di questa
recessione che oramai da tre anni attanaglia il mondo
industriale occidentale, sul loro futuro e sulle probalili
soluzioni.
Ho visto chi
protesta usare le toilette degli “Starbucks” e “McDonald’s”,
catene commerciali americane che hanno colonizzato il mondo e
simboli del capitalismo che loro stessi combattono.
Ho visto in
piazza, sotto una tenda, un internet point volante con
la possibilita’ di usufruire gratuitamente di computer,
mandare messaggi, chattare, informarsi.
Ho visto
gente che vendeva giornali e libri propagandistici inneggianti
la rivoluzione di Cuba, il Che e Fidel Castro.
Ho visto e
sentito orchestrine suonare le canzoni di Bob Dylan e la gente
attorno ballare.
Ho visto in
piazza un vecchio vestito da Ronin Hood ballare al ritmo di
musiche celtiche;
Ho visto
cortei spontanei di ragazzi per le strade della “city”
di Londra urlare “revolution, revolution, power to the
people”;
Ho visto la
chiesa anglicana simpatizzare con chi sta protestando e
dissociarsi da chi vorrebbe usare il pugno duro per liberare
la piazza.
Ho visto i
politici inglesi, per la prima volta, aver paura della piazza
e della protesta.
Forse ne vedremo delle belle prossimamente: corsi e ricorsi
storici, come ci insegna Giambattista
Vico.
Pierangelo Gianni (Londra, Novembre 2011)
L’
occidente ha perso il primato morale
nel mondo Gli “Indignati”
occidentali, come nel Medio Oriente, vedono la loro società
come antidemocratica.
La dignità umana e’ più
importante dell’economia. Una massima che valeva per i paesi in
via di sviluppo, ora vale anche per l’America e l’Europa.
Negli Stati uniti la crescita
economica degli ultimi decenni si e’ concentrata nelle mani
dell’uno per cento della popolazione che attualmente detiene un
quarto di tutto il reddito nazionale. Le spese del Pentagono e
della guerra nel Medio Oriente sono il doppio di tutto quello
che gli Stati Uniti spendono per l’educazione, la salute, il
welfare in generale ed il trasporto.
Dal 2008 le più grandi banche
americane (che inoltre stanno pianificando licenziamenti di
massa) sono diventate sempre più grandi. Bank of America, JP
Morgan Chase e Wells Fargo hanno più depositi ora che prima
dell’inizio della recessione del 2008. Le sei più grandi
istituzioni finanziarie americane hanno beni equivalenti al 60
per cento del PIL. Nessun maggior responsabile della crisi
finanziaria scoppiata nel 2008 e che tuttora si protrae e’
stato condannato, mentre centinaia di “indignados” sono stati
arrestati e sono in carcere a New York.
La protesta nata dalla primavera
araba contro un sistema basato sulla rendita quasi feudale e sul
clientelismo che strangolava le aspirazioni dei giovani si sta
espandendo a livello globale. Anche nel mondo occidentale la
miope ricerca del profitto immediato ha creato un’oligarchia
corporativa che ha degli interessi opposti a quelli democratici.
In Europa la Banca Centrale ed il Fondo Monetario Europeo, enti
non democraticamente eletti, stanno dettando la politica sociale
ed economica dei governi in Italia e in Grecia, tanto che il
presidente tedesco Christian Wullf ha detto a questo proposito:
“Le nuove imposizioni sono un colpo al cuore della democrazia”.
Quello che sta avvenendo in Europa
e’ molto semplice: il peso del gigantesco debito pubblico viene
addossato a chi e’ meno in grado di pagarlo (giovani, lavoratori
dipendenti, pensionati) e che non e’ responsabile di quanto
avvenuto. Per questo motivo il mondo non crede più al primato
morale dell’occidente ma sta cercando nuovi modelli, nel bene e
nel male, per esempio in Cina ed in India.
Credo che i nostri giovani non
possano e non debbano aspettarsi aiuti
dall’esterno, tantomeno dallo stato. Devono guardarsi
interiormente e chiedersi: chi siamo, in che cosa crediamo?
Devono dare fondo alle loro risorse intellettuali ed alla loro
energia creativa. E’ un lavoro molto duro ma indispensabile per
non cadere nella trappola della mancanza di dignità.
P.A. Gianni
(basato su un intervento del
Principe El Hassan Bin Tala di Giordania sul The Times del 18 Ottobre 2011)
Mail di: Carlo
a: postmaster@gerenzanoforum.it
Data: 2 Nov 2011
L’occidente ha perso il primato morale nel mondo?
Sig. Gianni lei, forse eccitato dal termine "rivoluzione" così
inviso all'occidente corrotto dalle banche, ha citato
l'intervento meno citabile.
Il sig. bin ha molto poco da imparare sul feaudalesimo, essendo
fermo a 1500 anni fa con le regole di un libro che anche noi in
occidente abbiamo messo da parte, qualcuno rimpiazzandolo con il
nuovo testamento e io "da parte proprio" essendo non credente.
Inoltre, gli esempi sull'esercizio della educazione, della
giustizia o il rispetto della "diversità" da parte sempre dei
seguaci di bin, qualche volta sono addirittura improponibili.
E la democrazia, che viene citata ma non ammessa dalle
convinzioni di bin appartiene a una cultura non sua che da
sempre ci consente di esercitare il sacrosanto diritto di
espressione critica, a volte per fare satira del potere.
Retaggio o nostalgia dei soviet? Speriamo di no!
Vede, sig. Gianni, qual'è il pericolo del "tanto-peggio-tanto-meglio"
che è diventata logica degli idignati, paladini della non
appartenenza? Questi grandi personaggi (sono 3 miliardi) che
vogliono, e ci riusciranno se continua così, cambiare il mondo
riducendolo a una massa di sottomessi a se stessi e a dio, con
il bollino nero in fronte sono veramente il PEGGIO!
Carlo
Risposta di Gerenzanoforum.it
Caro Carlo,
Io non ho citato l'islamismo come esempio da seguire, ma ho
riportato dei dati di fatto inopugnabili sulla distribuzione
della ricchezza ai giorni nostri, indipendentemente che l' abbia
detto il Principe El Hassan Bin Tala di Giordania o Pinco
Pallino di Cinisello Balsamo.
Gli indignati fanno molto paura al mondo finanziario occidentale.
Si e' mai chiesto perche'?
Puo' anche darsi che l'islam vincera' su un occidente molle e
grasso, ma questo e' un altro discorso, anche se non sono
d'accordo con lei. Altro che islam che conquista il mondo!
Saranno i cinesi e gli indiani che ci stanno comprando il nostro
debito pubblico e le nostre ditte e che ci riempiono i centri
commerciali di porcate...
Cordiali Saluti
Pierangelo
Londra, 10
Luglio 2011. Londra Africana sotto la scheggia di Renzo Piano
Anche una
saracinesca puo' diventare arte: Ben Eine a Londra.
TROOPING
THE COLOR - London 12th June 2010
Granadier Remembrance Day, London 16th May 2010 Typical
English!!!
HENRY MOORE A LONDRA
Fig. 1 Fig. 2 Fig. 3 Fig. 4 Londra: sculture
di Henry Moore (1898 -1986). Fig 1, 2, 3 Loking Piece 1963-4
vicino alla Tate Britain; Fig. 4: di fronte al parlamento.
NEVICA
Londra, 13 Gennaio
2010 - Grande nevicata in Inghilterra.
Andando al lavoro ho scattato queste foto che vi propongo. Bella
giornata, con la gente allegra per le strade, nonostante i
grandi disagi che i “commuters” sopportano in una città
pianificata per correre (ma senza neve).
PA
La crisi di Dubai si fa sentire, Borse giù. Che c’entra
Gerenzano?
La
crisi di Dubai e’ emblematica: uno sviluppo edilizio ambizioso
con l’idea che c’e’ sempre qualcuno che ha i soldi per comprarsi
una villa in riva al mare in una delle zone piu’ esclusive del
pianeta. Le banche finanziano. Con
i soldi delle vendite si ripagano gli interessi e si
costruiscono nuove abitazioni con la speranza che i prezzi
salgano e ci siano sempre nuovi acquirenti. Questo giochino
funziona finche’ le banche ci stanno al gioco e quando il
mercato e’ in espansione. Ora, dopo la crisi finanziaria del
2008 non e’ piu’ cosi’. I soldi sono finiti, i prezzi degli
immobili a Dubai sono calati del 50%, i compratori pure e le
banche vogliono indietro i loro prestiti (e
gli interessi sui prestiti). La Dubai World, l’holding
finanziaria che ha innescato questo meccanismo rischia di
fallire creando tensioni nelle borse mondiali.
Perche’ vi racconto questa storia apparentemente cosi’ lontana
da noi? Guardate i cantieri ed i palazzi del Pratone della
DeAngeli, e l’intervento di Vitaresidence, guardate tutte le gru
sparse per Gerenzano e vi renderete conto che forse c’e’ piu’
che un parallelismo tra le due storie.
Io
non conosco chi sta costruendo a Gerenzano, ma mi immagino che
abbia chiesto dei finanziamenti alle banche. Noto anche che
buona parte degli appartamenti nuovi sono invenduti ed alcuni
cantieri sono fermi (o fan finta di lavorare). Ipotizzo anche
che le banche non stiano a guardare, ma vogliono gli interessi
sui prestiti elargiti in tempi di vacche grasse. Aspettiamoci un
“credit crunch” anche a Gerenzano. Spiace solo che per mancanza
di visione tante belle aree verdi siano state sacrificate
all’ingordigia di pochi, alla faccia del moto leghista “Basta
cemento, difendiamo la terra dei nostri padri”. Il Palazzetto
dello sport ed i palazzi in piazza della chiesa hanno affossato la
Democrazia Cristiana, Il Pratone della DeAngeli affosserà la
Lega?
Pier Angelo Gianni
Gerenzano, 1 Dicembre 209
LA MOSSA DEL
PAPA
Londra, 24 Ottobre
2009
In Italia non mi
sembra sia oggetto di discussione, invece il Inghilterra l'annuncio
del Papa Benedetto XVI di offrire una struttura legale agli
Anglicani che si uniscono alla chiesa cattolica sta facendo
scalpore. Non passa giorno che sui giornali ed in televisione se ne
parli, spesso accesamente.
Si stima che piu' di
400.000 anglicani tradizionalisti potrebbero unirsi alla chiesa
cattolica, tutti quelli che si oppongono alla consacrazione
sacerdotale delle donne e degli omosessuali. Il papa ha creato nella
chiesa Anglicana il piu' drammatico dilemma da 400 anni, dallo
scisma da Roma con Enrico VIII. Si stima che piu' di 77 milioni di
anglicani sarebbero affetti da questo editto.
La conseguenza che
forse il papa non ha previsto (oppure accetta come il minore
dei mali) potrebbe essere un esodo biblico dalla chiesa cattolica a
quella anglicana di tutti i preti cattolici che vorrebbero sposarsi
e vivere una vita di famiglia "normale".
I risvolti "pratici":
i preti anglicani hanno assicurato uno stipendi di 22.250 sterline
all'anno (circa 25 mila euro/anno), piu' alloggio e spese, i preti
cattolici guadagnano circa 8000 sterline all'anno che le parrocchie
autofinanziano. Un bel dilemma per chi decidera' di aderire alla
richiesta del Papa.
Personalmente credo
sia una scelta epocale e storica che mi fa piacere stia avvenendo
nei nostri tempi dove il relativismo la fa da padrone.
Pierangelo Gianni
SKYRIDE 2009
Londra 20 Settembre 2009
Londra e' una citta' immensa dove il
problema del traffico e' molto sentito. Tutti i sindaci, di
qualsiasi appartenenza politica essi siano, perseguono un unico
obiettivo: ridurre il traffico automobilistico. Quest'anno, come da
parecchi anni a questa parte, oggi 20 Settembre c'e' stato lo
Skyride, una biciclettata per il centro di Londra dove tutti possono
partecipare su un percorso stradale di 15 km per un giorno chiuso al
traffico. Quest'anno, secondo gli organizzatori, hanno partecipato
alla manifestazione piu' di 50mila ciclisti, dalle 10 del mattino
alle 4 di pomeriggio. La mia impressione: c'e' stata gioia,
tutti ridevano e scherzavano, qualcuno s'e' vestito in modo buffo
per attirare l'attenzione, ma in generale posso testimoniare c'erano
tante famiglie coi bambini, tante compagnie di giovani, tante coppie
di tutte le eta'. A Londra, le piste ciclabili sono ovunque, sono
semplicissime e non costano niente al comune. Sono semplici strisce
bianche sull'asfalto che riservano dello spazio ai ciclisti, non
sono come da noi costose corsie preferenziali (che nessuno usa)
separate dal traffico automobilistico. Poi adesso in Inghilterra stanno facendo
passare la legge che autorizza i ciclisti a percorrere i sensi
vietati in contromano. C'e' solo da imparare.
P.A. Gianni
Le piste
ciclabili di Londra, c'e' solo da imparare.
London, 20th September 2009
L'IMMAGINE
DELL'ITALIA
Londra 6 Settembre 2009
Il British Museum e' una miniera inesauribile di
tesori. L'ho rivisto dopo 20 anni e mi ha stupito come allora. Sono
entrato da un ingresso secondario, da Montague Place ed ho visto una
parte del museo che normalmente il turista trascura: l'arte
islamica, orientale, africana, giapponese, americana. Due dipinti mi
hanno colpito particolarmente perche' ripropongono l'Italia con gli
occhi degli stranieri. Il primo riguarda il dipinto di un anonimo
etiope che 1940 dipinse la battaglia di Adwa (Adua) vinta dagli
etiopi e il secondo e' la vista notturna del Canal Grande a
Venezia dipinto nel 1921 da un pittore giapponese : Urushibara
Yoshijiro. Infine il busto dell'imperatore romano Adriano scolpito
come un dio. L'Italia e' tutto questo: una storia millenaria fatta
di momenti gloriosi e di sonore sconfitte che si vuole banalizzare
attraverso i dialetti a scuola (!) e le ronde padane.
P.A. Gianni
Anonimo etiope: la battaglia di Adwa (circa 1940)
Urushibara
Yoshijiro: Canal Grande, Venezia (1921)
Busto dell'imperatore romano Adriano
London, 6t
September 2009
RIFLESSI
La realtà può essere riflessa, non tutto quello che
si vede e' reale ma potrebbe essere visto distorto e modificato
secondo il tuo stato d'animo. I riflessi ci permettono di vedere
attraverso un altro mezzo, uno specchio distorto trasmette una
visione fantastica dei luoghi. Tante realtà che si sovrappongono, si
fondono in un unica immagine. L'unica immagine non riflessa, ma
reale e' l'ultima della serie: Una guardia reale a cavallo. Non
siamo a Kinshasa, ma a Londra, non e' la guardia della regina degli
Zulù, ma della regina d'Inghilterra. Si potrebbe vedere la stessa
immagine a Gerenzano?
PA Gianni London 5 July 2009
Beh, come la
mettiamo?
Sono stufo
di leggere tutti i giorni sul Times storie come queste.
Oramai le
vicende italiane servono per vendere piu' giornali....la morbosita'
paga.
MARATONA DI LONDRA, I PRIMI
ARRIVATI
London, 26 April 2009
Alla Maratona di Londra partecipano circa
35 mila persone. Si arriva a St. James Park tra una folla di spettatori
plaudente. I primi ad arrivare sono gli ultimi (gli atleti in
carrozzina), poi arrivano gli atleti (donne e uomini), infine tutti gli
altri fino al tramonto.
Le foto che ho scattato sono state prese
all'ingresso del parco, ad un km dal traguardo. Ve le propongo in ordine
di arrivo. La prima degli atleti in carrozzina, le prime tre donne ed i
primi tre uomini. Infine il primo italiano che ho visto.
Pierangelo Gianni
SENZA VELI:
Nuova arte dal Medio Oriente
London 19 April 2009
Alla Saatchi Gallery di
Londra chiude il 9 Maggio una mostra molto bella e particolare: Unveiled:
New Art from the Middle East.
Espongono decine di nuovi
artisti provenienti dal Medio Oriente: Iraniani, Algerini, Irakeni,
Palestinesi. Si puo' percepire nei loro lavori la sofferenza e la voglia
di esprimersi, di dire in faccia al mondo quello che si pensa senza per
questo essere emarginati, o peggio perseguitati nei loro paesi
d'origine. Il signor Saatchi e' stato coraggioso. Se ne avete la
possiblita', andate a vederla, ne vale la pena.
Pierangelo Gianni
LA CRUCIFISSIONE
IN VICTORIA STREET
London, 10 April 2009
A mezzogiorno del venerdi'
santo a Londra si svolge la via crucis per Victoria Street. La funzione
parte dalla sede dei Metodisti, poi si ferma a Werstminster Cathedral
(chiesa Cattolica) e prosegue per Westminter Abbey, (Anglicani) dove
c'e' la funzione conclusiva. La croce era portata da homeless
(senzatetto) e accompagnata in prima fila da persone con dei problemi
mentali e gente che fa del volontariato tra i poveri. L'arcivescovo di
cattolico di Londra, Cardinal Cormac Murphy-O'Connor, ha fatto una
riflessione sulla pace ricordando l'importanza dell' l'unita tra i
Cristiani. Mi ha colpito il discorso del Sovrintendente della chiesa
metodista che ha fatto una semplice constatazione: chi ha creato questa
crisi economica non e' in piazza dietro la croce. Sono rimasti solo i
diseredati, i poveri ed i disoccupati che ora bisogna aiutare in tutti i
modi.
Pierangelo Gianni
p.s. Buona Pasqua agli
amici di Gerenzano
GODETEVI IL CAMPEGGIO E FATEVI UNA GITA AL MARE,
BERLUSCONI LO
DICE AGLI SCIOCCATI SOPRAVISSUTI DEL TERREMOTO.
IL NOSTRO
CAMPIONE
Gli inglesi oramai ci
hanno preso di mira. Anche il Times, giornale conservatore per
eccellenza, si e' scandalizzato delle esternazioni del nostro premier.
Forse non hanno capito il suo spirito giocoso ed ottimista, forse la
nostra stampa e televisione, gli Italiani non hanno piu' la forza
di indignarsi.
Pierangelo Gianni, London
9 Aprile 2009 (BUONA PASQUA)
London 22 March 2009
E' primavera, i parchi di Londra sono pieni di fiori. I gialli, viola,
bianchi, lilla sono pennellate di colore che contrastano con le piante
ancora spoglie. Le gemme in procinto di aprirsi aggiungeranno un tono di
verde tenue e brillante al quadro. La gente prende il sole, legge un
libro, fa giocare i cani, passeggia. I bambini si rotolano nell'erba e
giocano a pallone con i papa'.
Non facciamo dei confronti impietosi con la nostra guantanamo dei daini
(parco degli aironi), limitiamoci a godere i colori di St. James's
Park.
Pierangelo Gianni
London 22 March 2009
Le bugie sul nucleare ci stanno
spaventando troppo.
Cosi’ titola un
articolo sul Times di domenica scorsa, e viene a fagiolo dopo l’accordo
che abbiamo fatto con la Francia per le nuove centrali nucleari.
L’articolo e’ stato
scritto da Mr. James Lovelock, il padre della teoria di “Gaia”
riconosciuta universalmente come un contributo importante allo studio
dei cambiamenti climatici e come combatterli (o almeno arginarli).
Mr. Lovelock parte
ricordando un delitto eccellente: l’avvelenamento e l’assassinio di un
dissidente russo, Alexander Litvinenko nel 2006 a Londra. A Mr Litvinenko venne messo nel te, a sua insaputa, qualche nanogrammo
dell’isotopo radioattivo Polonium-210 che silenziosamente gli ha
intaccato tutte le cellule distruggendole inesorabilmente e lentamente,
una tortura atroce. Una porzione di Pollonio-210 come quella
somministrata al povero Alexander costa sul mercato circa 10 milioni di
dollari. Perche’ non usare il ricino, che ammazza comunque e costa solo
un dollaro?
La spiegazione di Mr
Loverstock e’ molto semplice: la Russia, oltre ad
ammazzare un dissidente, ha inteso spaventare a morte
l’occidente sull’uso del nucleare come fonte energetica
perche' ci vuole
dipendenti dai suoi combustibili fossili, petrolio e gas.
Questa scena non e’
frutto di immaginazione, secondo lui, ma diventa verosimile
se si pensa che nel ventunesimo secolo il potere politico ed economico
sta diventando sempre piu’ dipendente dall’energia. E'
sciocco pensare che i grossi produttori di combustibili fossili,
in testa la Russia, stanno a
guardare l’avanzata dei progetti nucleari senza opporsi
con tutte le loro forze.
Le necessita’ future dell’Inghilterra ( e anche dell’Italia) sono legate alla fornitura
sicura di energia e cibo. Secondo Mr. Lovelock, con l’aggravarsi delle
variazioni climatiche ed il grande bisogno di energia a livello globale,
l’approvvigionamento dall’estero sara’ sempre piu’ problematico e
costoso e l'Inghilterra dovra’ cercare l’autosufficienza nazionale nel campo
energetico.
L’ Inghilterra non e’
piu’ una nazione manifatturiera e dovra’ basarsi su tecnologia importata
(come sta facendo l’Italia con la Francia)per avere centrali nucleari in
cinque anni (da noi sarebbe impensabile, da noi ne occorrono 20 di anni!)
Nel mondo ci sono
attualmente 440 centrali nucleari che producono il 17% dell’energia
consumata a livello globale, come quasi quanto l’idroelettrico.
L’energia rinnovabile(vento, solare, biofuel, ecc..) non e’ piu’ del 2%. Inoltre gli incidenti nelle centrali nucleari sono risibili sia come
entita’ che quantita’. Dunque perche’ l’Occidente ha paura del nucleare?
Secondo l’autore noi siamo sommersi da una sequela infinita di grasse
bugie, ripetute e stra ripetute dai media che le hanno fatte diventare verita’
assolute.
Si dice che i rifiuti
nucleari resistono per milioni di anni e inquinano l’ambiente. Tutta la
nostra industria manifatturiera produce veleni quali l’arsenico, piombo,
cadmio, mercurio, e tantalio che durano per sempre, e noi conviviamo con
questi. Mentre dopo 600 anni i rifiuti nucleari sono pericolosi come e
quanto la roccia da cui si e’ estratto l’uranio.
Secondo lui anche le
autorita’ governative esagerano e disinformano il
pubblico perche’ asseriscono che in 40 anni di
nucleare in Inghilterra si e’ prodotto tanto rifiuto nucleare da
riempire il “Royal Albert Hall” (un grande teatro di Londra). Ma non
dicono che il mondo produce annualmente una montagna di CO2 solidificato
alta 1,5 km e dal diametro di 20km. I rifiuti nucleari sono un problema
di smaltimento (ma i rifiuti di un mega impianto da 1000 MW prodotti in
un anno ci stanno in un taxi) mentre, la CO2 ci ammazza ogni giorno
inesorabilmente.
Un’altra falsita’ si
riferisce all’energia eolica, tanto di moda in Inghilterra. Per
produrre un gigawatt di energia eolica occorre un vastissimo territorio
disabitato. Il vento soffia solo per il 25% del tempo alla velocita’
giusta per produrre energia. Pertanto questo mostro ha bisogno di una
centrale convenzionale a combustibile fossile alle spalle per fornire energia quando il vento
non ce la fa.
Mr Lovelock conclude
con questo pensiero: Sopravvivere in un’isola (l’inghilterra) che avra’
fra poco 100 milioni di abitanti sara’ impossibile senza una fonte
sicura di energia . Sarebbe da pazzi non pensare al nucleare. E’ molto
triste vedere tanti movimenti verdi che si battono per una battaglia
retrograda basata su falsita’.
Vi ho riportato
quello che scrive uno dei grandi pensatori del nostro tempo.
Dibattiamone, ma scartare il nucleare a priori sembra anche a me una
sciocchezza.
Pierangelo Gianni
London, 24th February
2009
Shut
Up, il Razzista
Di Domenica mattina un
angolo di Hyde Park chiamato Speaker Corner, si popola di predicatori di
tutti i generi e credo, dai politici, ai protestanti, ebrei, musulmani.
Un mondo variegato, un punto di sfogo.
La scenetta che vi
propongo e' semplice. C'e' un predicatore negro, una persona del
pubblico che lo contraddice e poi da lontano s'avvicina una persona con
l'impermeabile bianco. Non vi anticipo il finale. Il linguaggio e'
abbastanza semplice, ottimo per ripassare l'inglese parlato, non quello
che si insegna ad Oxford.
Pierangelo Gianni
London 15 February 2009
London, 2nd February 2009
Questa mattina nevica copiosamente. E' da
ieri sera che sta nevicando e le previsioni dicono che continuera' tutto
il giorno. Andando al lavoro a piedi ho scattato alcune foto.
Pierangelo Gianni
p.s. Le ferrovie, la metropolitana, i bus
sono fermi. Al lavoro c'erano solo gli Italiani (perche' abitiamo vicino
all'ufficio)
London, 2nd February 2009
BUON ANNO,
CINESI
Oggi ci sono grandi
festeggiamenti alla China Town di Londra. E' il culmine delle
feste che per quindici giorni salutano
l'inizio del
nuovo anno cinese . La comunita' cinese di Londra e' molto grande,
hanno i loro negozi, abitudini, ristoranti, si trova nel cuore di Soho,
una volta quartiere occupato da Italiani e da tutti i disperati che
arrivavano in citta'. Ora Soho e' una zona molto turistica e motore
della Londra notturna. Vi propongo delle foto scattate questa mattina in
attesa che arrivassero le autorita' cinesi ad aprire ufficialmente i
festeggiamenti.
Pierangelo Gianni, London 1st February
2009
Shakespeare aveva ragione
Sui giornali inglesi molto spesso si parla
dell’Italia solo per fatti di mafia, camorra o per deriderci per qualche
strafalcione del nostro leader. Una notizia sul “The Times” di oggi (12
Gennaio 2009) invece e’ molto bella e si riferisce ad un progetto
da un miliardo di euro per riaprire le vie d’acqua rinascimentali che
collegavano Locarno a Venezia attraverso il lago Maggiore, il
Naviglio fino a Milano, Pavia e poi lungo il fiume Po passando da
Piacenza, Cremona, Ferrara e Chioggia fino a Venezia.
Il progetto italiano e’ molto ambizioso e
consiste nella riapertura di 500 km di canali navigabili medioevali e
rinascimentali da Locarno a Venezia. Quest’estate si iniziera’ a ripulire e restaurare il primo tratto di 8 km da Sesto Calende a Somma
Lombardo, poi di seguito si ripristinera’ alla navigazione il Naviglio
fino a Milano. Gli inglesi a questo punto tirano in ballo persino
Shakespeare provando che i riferimenti geografici e storici su Milano
raggiungibile dal mare via barca descritti nelle sue due opere “La
Tempesta” e “i due gentiluomini di Verona” sono veritieri.
Prosegue l’articolo ricordando che originariamente il Naviglio nacque
anche per trasportare il marmo dalle cave di Candoglia in val d’Ossola
fino a Milano per la costruzione del Duomo iniziato dal 1386. A
quei tempi i viaggi, usando delle barche trascinate da cavalli chiamate
“cagnoni” con carichi di 50 tonnellate di marmo, duravano due settimane.
I canali di Milano furono costruiti all’inizio nel 12 secolo dai
Benedettini e dai Cistercensi, in seguito Leonardo da Vinci, durante il
suo soggiorno milanese, li espanse e razionalizzo’ fino a congiungere
Milano a Venezia via acqua.
I canali iniziarono a cadere in disuso negli anni ’30 dopo piu’ di 500
anni di servizio quando si inizio’ ad usare il trasporto su strada ed a
causa della costruzione di dighe per l’irrigazione che impedivano il
passaggio delle barche. Ora il progetto prevede di costruire delle
chiuse comandate elettronicamente per superare gli ostacoli.
Una bellissima storia che mi riempie di orgoglio, tanto fuori dal comune
che non mi sembra neanche vera.
Pier Angelo Gianni London, 12th January 2009
Riciclaggio all’inglese
Sul quotidiano “The Times” del primo lunedì dell'anno 2009 c’ e’ una foto con cumuli enormi di carta da
riciclare in un centro di raccolta ed un operaio che pulisce con una
ramazza il pavimento. Il titolo della foto e’ significativo: “Provate a
scopare tutto questo sotto il tappeto” (sottinteso: se ne siete capaci).
In Inghilterra il 2009 e’ iniziato, a
parte la crisi finanziaria ed immobiliare, con quella dei rifiuti, come
nel 1979 (anno in cui a Londra si vedevano cumuli di rifiuti abbandonati
per le strade come a Napoli). L’impatto visivo e’ meno evidente perche’
i cumuli non sono per le strade, come allora, ma nei centri di raccolta
che stanno traboccando di carta e cartone da riciclare. Il problema non
e’ legato agli scioperi dei netturbini, come nel ‘79, ma paradossalmente
al grande successo della politica di riciclaggio.
La vista di montagne di 100 mila
tonnellate di carta da riciclare e' uno spettacolo che fa infuriare un
cittadino inglese normale impegnato a fare la raccolta differenziata o
peggio che e’ stato multato per aver buttato un pezzo di carta nel sacco
sbagliato.
Fino a pochi mesi fa il problema del
riciclaggio della carta era mascherato perche’ buona parte delle balle
andavano a finire nelle discariche controllate o peggio, ricomparivano
misteriosamente negli inceneritori cinesi. Ora non e’ piu’ possibile in
quanto troppo costoso a causa delle tasse di smaltimento e la Cina non
le vuole piu’.
Secondo il giornalista la Gran Bretagna
paga il prezzo di non aver investito in inceneritori basandosi sull’
ipotesi che per l’ambiente riciclare carta e' la soluzione migliore.
Invece uno studio del 2006 “Carbon Bilance and Energy Impacts of the
Management of UK Waste” dell’ Institution of Civil Engeneers dimostra
che il bilancio energetico e’ negativo se si confronta l’energia usata
per trasportare e riciclare la carta con quella ricavata bruciandola
negli inceneritori di ultima generazione. Inoltre con l'incenerimento si
produrrebbe meno CO2 e un sesto dell’energia elettrica necessaria in UK
evitando di costruire nuove centrali a Carbone o Nucleari.
La conclusione dell’articolo e’ “quasi-italiana”:
In Inghilterra si insiste nel riciclaggio della carta per due motivi:
primo, le lobby delle ditte di riciclaggio spaventano l’opinione
pubblica sulla pericolisita’ degli inceneritori che in realta’, quelli
di ultima generazione, producono meno diossina ed inquinamento di un
falo’ di legna, secondo, le lobby verdi hanno trasformato il riciclaggio
in una sorta di “religione” per mettersi a posto la coscienza e
riscattare i peccati ambientali commessi dall’umanita’.
Osservazioni personali tutte italiane:
Mentre in Lombardia abbiamo raggiunto circa il 30% di riciclaggio e in
Campania quasi non esiste, in Inghilterra sono oramai oltre ed hanno il
problema opposto (troppo riciclaggio, beati loro). Dove va a finire in
Italia la carta ed il cartone da riciclare? Per caso abbiamo lo stesso
problema e nessuno ce lo dice?
Pier Angelo Gianni London, 5 January
2009
Negli Stati Uniti
d’America si usa meno l’automobile
Il
dipartimento dell’Energia statunitense ha rilevato che gli Americani
usano meno l’auto. Negli ultimi 12 mesi hanno percorso 100 miliardi di
miglia (circa 160 miliardi di km) in meno rispetto all'anno scorso. La
tendenza continua nonostante il prezzo del carburante sia sceso a
Novembre a 1,6 dollari per gallone (27 cent/euro/litro), rispetto ai 4,1
dollari di Luglio (67 cent/euro/litro). Questo dimostrerebbe che le
abitudini di viaggio degli americani stanno cambiando nonostante i
prezzi della benzina siano ritornati a valori piu’ che accettabili.
Un recente studio dell
“American Public Transportation Association” (APTA) ha rilevato che
molti americani hanno abbandonato l’auto e sono ritornati al trasporto
pubblico verso luglio di quest’anno quando il prezzo della benzina
raggiunse il massimo record. William Millar, presidente della APTA, ha
detto che molti pendolari che optarono quest’estate per il mezzo
pubblico non sono ritornati indietro ed ora preferiscono lasciare la
loro auto a casa perche’ si sono convinti che il trasporto pubblico
funziona bene. Nel terzo trimestre 2008 i passeggeri dei treni leggeri
sono aumentati dell’ 8,5%, come per i bus (+7,2%), treni e metropolitane
(circa + 6%).
Il dipartimento dei
trasporti mette in risalto, come effetto collaterale, che questa
tendenza indebolisce le capacita’ finanziarie delle autostrade: “a
causa della diminuzione dei viaggi e maggior efficienza dei veicoli, il
fondo economico per le autostrade basato sulle tasse sulla benzina sta
diventando insufficiente a medio, lungo termine”.
E’ d’obbligo un
paragone con la nostra realta’ “padana” con l’inaugurazione della
Frecciarossa, treno veloce Milano – Roma delle Ferrovie dello Stato che
rallenta quello dei pendolari. Formigoni e Cattaneo inaugurano il treno,
ma lo vorrebbero fermare il giorno dopo. Ma in che paese viviamo? Se c’e’
una logica la si spieghi.
Pier Angelo Gianni
London 16 December 2008
IL MUTUO PER LA
CASA
In Inghilterra la
Royal Bank of Scotland dara’ sei mesi di respiro a chi dichiara di non
essere piu’ in grado di pagare il mutuo per la casa prima di avviare la
procedura di “Repossession” (recupero dell’immobile). Le “repossession”
sono aumentate del 12% in questi ultimi tre mesi, assieme alla
disoccupazione ed alla gente che non ce la fa piu’ a tirare a fine mese.
Attualmente circa
168 mila detentori di mutui sono gia’ in ritardo di 3 mesi nei pagamenti
e si prevede che quest’anno ben 45 mila immobili ritorneranno alle
banche. Alcuni analisti pensano che nel 2009 ci saranno ben 100 mila
immobili nelle stesse condizioni, un valore record, il 25% in piu’
rispetto al 1991, considerato da tutti l’anno “nero” per eccellenza.
Il sequestro degli
appartamenti da parte delle banche crea anche una spirale negativa
molto pericolosa in quanto l’immissione sul mercato di questo grande
numero di proprieta’ sta determinando il crollo di tutto il
mercato immobiliare. In Inghilterra si sta assistendo ad una
situazione impensabile solo pochi mesi fa: le case valgono meno del
mutuo che si sta pagando per acquistarle.
Credo che in
Italia la situazione sia meno drammatica perche’ le banche sono sempre
state tirate nel concedere i mutui, anche se pochi mesi fa si stavano
allineando al mercato anglosassone. Vi ricordate la pubblicita’ dei
mutui "quarantennali" o quella della banca Intesa che recitava piu’ o
meno cosi’: voi comprate le porte, noi pensiamo al resto? Qual’e’ ora la
situazione in Italia? I giornali ne parlano?
Pierangelo Gianni
London, 1st December 2008
23 Novembre 2008, una cartolina da Londra
BABY P
London 13 November 2008 - L’Inghilterra e’
scossa da una notizia raccapricciante: un bambino di 17 mesi chiamato
convenzionalmente “baby P” e’ morto a causa di torture protrattesi
praticamente da quando e’ nato fino alla sua morte. 17 mesi di torture
infinite, vessazioni continue, giornaliere che la madre e due suoi
conviventi gli infliggevano. Da quello che riportano i giornali, la madre
viveva con il sussidio statale per la disoccupazione e passava il tempo
a visionare siti porno trascurandolo totalmente, il padre se ne era
andato a tre mesi dalla sua nascita, i due attuali conviventi della
madre erano psicopatici sadici che si divertivano a torturare il
bambino.
Una notizia da far accapponare la pelle
anche perche’ i servizi comunali di assistenza sociale visitavano
periodicamente la “famigliola” senza riscontrare anomalie degne di
rilievo. Addirittura un medico si era rifiutato di visitare il bambino agonizzante perche’ in condizioni igieniche pietose, praticamente
consegnandolo alla morte. Non vi sto a raccontare ulteriori dettagli
perche’ assolutamente rivoltanti. I servizi sociali si sono difesi
asserendo che il loro dovere lo avevano fatto, ma la gente non ci crede
e vuole vedere tutto l’ufficio ed i suoi responsabili licenziati in
tronco. La notizia e’ arrivata fino in parlamento che ha istituito una
commissione che in due settimane deve trovare i colpevoli e punirli.
Molti giornalisti si domandano: “E’
possibile che tra di noi succedano questi fatti senza che i servizi
sociali se ne accorgano?”, “le sovvenzioni di disoccupazione stanno
creando una comunita’ isolata senza moralita’?”. La storia di baby P sta
mostrando una comunita’ inglese spaccata (Broken Society) in cui si possono
avere figli con diversi partner e poi abbandonarli al loro destino e in
cui la massima pena per sadismo sui bambini e’ punita con 14 anni di
carcere. L’inghilterra si fa l’esame di coscienza a tutti i livelli
arrivando in parlamento. A Gerenzano una povera ragazza vive in stato
vegetativo a causa di uno psicopatico non curato che l’ha aggredita
brutalmente. Ha funzionato da noi la rete di assistenza agli ammalati
mentali? Nessuno e’ stato chiamato in giudizio? Qualcuno ha portato il
problema a livello politico? Ci siamo interrogati noi, come comunita’,
se abbiamo fatto tutto il possibile per evitare la tragedia? Puo’
succedere di nuovo?
Pier Angelo Gianni
London, 3 November 2008
Sul “Times” di oggi ho trovato un
articolo interessante dal titolo “A Sainsbury’s dove c’e’ rifiuto
c’e’ gas”.
L’articolo dice che le 60 mila
tonnellate di rifuti alimentari prodotti dalla catena di
supermercati inglese Sainsbury's verranno convertiti in gas e poi in
elettricita’ tanto da soddisfare il fabbisogno interno del gruppo.
Dal 2009 i rifiuti alimentari della Sainsbury's verranno
inviati in impianti anaerobici che produrranno metano e
fertilizzanti (compost). Inoltre Sainsbury’s ha in programma di
riciclare 20 mila tonnellate di rifiuti non-alimentari (plastica,
carta, metalli, ecc.). Il sistema che stanno progettando si
basera' su 5 centri regionali dal costo complessivo di circa 50
milioni di euro. Una volta operativo il sistema generera’ 30
megawatt di elettricita’ sufficienti per il fabbisogno energetico di
una cittadina di 20 mila abitanti. Sainsbury’s ha speso nel 2008
piu’ di 11 milioni di euro per smaltire i suoi rifiuti ma si
prevede che, con le tariffe in aumento del 35% in due anni,
spenderebbero nel 2010 circa 15 milioni di euro, da qui l'idea. Il
progetto permettera’ inoltre di risparmiare costi di trasporto
perche' i camion non ritorneranno vuoti nei magazzini ma
riporteranno indietro il prodotto scaduto da inviare agli impianti
anaerobici.
E’ una bella notizia. Proviamo a
leggerla con un altro parametro e a fare due conti della massaia,
visto che siamo in tema.
Sainsbury’s e’ solo al quattordicesimo
posto nella classifica dei 30 piu’ grandi supermercati alimentari
europei con il 3% del fatturato (dati del 2004 ricavati da
www.planetretail.net). Problema: se Sainsbury’s manda in
discarica 60 mila tonnellate di rifiuti organici all’anno vuol dire
che in Europa vengono distrutti almeno 2 milioni di tonnellate
di cibo all’anno, senza contare gli scarti di tutti gli altri
dettaglianti e quelli fatti nella preparazione delle confezioni.
Domanda: quante persone si potrebbero sfamare? A voi la risposta.
Pier Angelo Gianni
20% in meno di auto vendute in
un mese .. e non e’ finita.
In Inghilterra la crisi delle banche, del
credito e del settore immobiliare si e’ propagata all’industria
manifatturiera. In settembre la vendita delle auto ha subito una forte
flessione, il peggior risultato degli ultimi 10 anni. La vendita delle
auto di lusso, le 4x4 e le SUV, dalla quale dipende molto dell’ utile
dell’industria automobilistica, e’ diminuita piu’ del 40%. Questa tendenza si protrae da piu’ di 5 mesi e le perdite stanno diventando
sempre piu’ pesanti. Si prevede che nel 2008 si venderanno in
Inghilterra 300 mila auto in meno rispetto al 2007, - 20%. In ogni caso
i compratori preferiscono acquistare auto piu’ economiche, come la Fiat
500 e la vendita delle “city cars” e’ aumentata del 17%.
I costruttori di auto di grossa cilindrata
sono quelli piu’ a rischio perche’ sono abituati a cambiamenti lenti del
mercato e non ce la fanno a riconvertire la produzione che ha bisogno di
almeno 3 anni per progettare, costruire e lanciare un nuovo modello.
Il governo ombra (Conservatori,
all’opposizione) reagisce alla notizia dichiarando che il governo
Laburista in carica dovrebbe svegliarsi per incentivare la rottamazione,
idea vecchia. Le SUV, le auto di lusso e le 4x4 sono animali in via di
estinzione, ed io dico finalmente. A Londra si vedono per strada molte
auto ibride della Toyota. I giapponesi la lezione l’hanno capita qualche
anno prima di noi ed ora raccolgono i frutti. Anche la Fiat 500 sta
avendo un buon successo in Inghilterra, ma ha tradito la sua vocazione
di auto economica e parsimoniosa, ora con il suo motore da 1400 cc e’ tra le piu’ potenti delle “city cars” in vendita, ma anche quella che
inquina di piu’. Peccato.
Pier Angelo Gianni
London, 6 October 2008
La Chiesa d’Inghilterra, la
crisi finanziaria e Marx
E’ la seconda volta in pochi giorni che
leggo sui giornali inglesi riferimenti al pensiero di Marx, e scusate,
non e’ da poco se succede in Inghilterra, santuario del capitalismo
moderno e quando a citarlo sono i leader della Chiesa Anglicana.
L’Arcivescovo di Canterbury Dr. Rowan
Williams ha sferrato un duro attacco al mondo finanziario condannando i
banchieri definendoli “rapinatori” ed ha invitato la magistratura a
intervenire per punirli. L'arcivescovo inoltre chiede a gran voce che si
facciano nuove regole e che finisca la speculazione e la vita basata sul
debito.
L’Arcivescovo di York, Dr. Sentamu,
parlando in un convegno di banchieri londinesi ha detto che “chi ha
approfittato della crisi finanziaria e’ un criminale” e che “le attuali
regole del mercato finanziario sembrano prese da Alice nel paese delle
meraviglie, tanto sono sballate”.
Inoltre ha dichiarato che la magistratura
deve investigare ogni aspetto dei recenti avvenimenti (l’acquisizione
della HBOS da parte dell Lloyds TSB) per punire chi ha abbandonato
l’etica degli affari. “Noi siamo tutti adoratori del “ Dio denaro”,
siamo suoi schiavi, nessuno e’ innocente”. Inoltre dice: “Chi ha
guadagnato 190 milioni di sterline svendendo le azioni della HBOS,
nonostante la solidita’ della banca e permettendo cosi' alla Lloyds TSB di comprarsela a prezzo di liquidazione, e’ un comune rapinatore”
“L’Inghilterra ha costruito la sua solidita’ economica con le sue
industrie manifatturiere e il denaro era il mezzo di scambio dei beni.
In queste ultime settimane abbiamo visto il denaro non piu’ come mezzo
ma lui stesso un oggetto da commerciare”.
E qui arriva la citazione di Marx.
L’arcivescovo di York, di fronte ai banchieri dice “Marx, tanto tempo fa
ha osservato che il capitalismo senza regole diventa una sorta di
mitologia e trasforma in reale cose che in verita’ non hanno vita (il
denaro). Dare vita a qualcosa che l’uomo hai fatto con le sue mani e’
esattamente quello che nelle sacre scritture viene chiamato idolatria.”
Spero che anche la chiesa cattolica condivida questo pensiero e il
nostro parroco dica le stesse cose nella prossima predica della messa di
Domenica.
Pier Angelo Gianni
London, 25 September 2008
La crisi e il capitalismo
La crisi finanziaria che sta facendo
tremare tutto il mondo e' arrivata a Londra colpendo i piu’ grandi
gruppi bancari.
La HBOS, proprietaria della Halifax e Bank
of Scotland sta emanando in continuazione comunicati stampa per
riassicurare i suoi 15 milioni di risparmiatori dopo che un’agenzia di
“rating” aveva messo in dubbio la sua solidita’ finanziaria e le borse
avevano reagito infliggendo alla HBOS perdite in borsa del 41% in un
batter d’occhio (rientrato poi a meno 22%). I giornali dicono che la
Lloyds TSB e’ in procinto di comprarsela. Geoge Soros sentenzia ”mi
spiace, non abbiamo ancora toccato il fondo, ma in un certo senso stiamo
entrando nella bufera, non stiamo uscendo”.
E’ la crisi e la capitolazione del
capitalismo?
Un articolo del “Times” di oggi (17
Settembre 2008) affronta questo problema da un’angolatura particolare
che mi piace riassumervi. Il giornalista scrive: Il collasso della
Lehman (banca americana) mostra, paradossalmente, che il meccanismo del
mercato funziona. Hanry Paulson, ministro del tesoro degli Stati Uniti,
rifiutandosi di intervenire a salvare la Lehman, ha praticamente
richiesto ai bancari di risolversi da soli il “casino” che loro stessi
avevano combinato. I presidenti ed il top management delle banche che
avevano rischiato e guadagnato troppo ora devono pagare la loro
arroganza manageriale. Il business che ha valore trovera’ una nuova casa
e tutte le attivita’ marginali saranno spolpate da predatori e sciacalli,
come in natura.
Questo fenomeno e’ cinico, atroce,
doloroso e brutale, ma dimostra che il mercato funziona. Il giornalista
si auspica che il governo inglese non agisca per arginare la crisi ma
che lasci fare tutto al mercato, al massimo che la Banca d’Inghilterra
controlli e prevenga l’aumento dell’inflazione.
L’articolista conclude citando addirittura
Karl Marx (molto stano che si riesumi il padre del socialismo in un
mondo dominato dal capitale). “Solo per il fatto che i soldi hanno
valore, essi hanno acquisito l’occulta abilita’ di aggiungere valore a
se stessi, produrre dei nuovi germogli, rigenerarsi, deporre uova d’oro”.
Sara’ cosi’ in eterno? Dopo questa bufera di dimensioni inaudite il
mondo finanziario sara’ diverso, piu’ sano ed equilibrato? Speriamo.
Credo che “i soldi che fanno soldi” siano
comunque un male per l’uomo. Noi abbiamo bisogno di un mondo sostenibile
dove tutti possano vivere in pace, dove la priorita’ venga data
all’equilibrio tra la natura e l’uomo e dove tutti quelli che nascono
possano nutrirsi ed andare a scuola. Non ci salvera’ il mercato, ma la
poesia, la filosofia e la solidarieta’.
Pierangelo Gianni London 17 September
2008
Il Massacro Delle Agenzie Immobiliari
Oggi sul “The Sunday Times” si legge che in Inghilterra “150
agenzie immobiliari chiudono ogni mese” e che 2000 agenzie hanno
abbassato la saracinesca nell’ultimo anno con con la perdita del 50% del
valore azionario delle grandi agenzie.
Il governo, per aiutare i compratori e per arginare la crisi, ha
introdotto una "one year stamp-duty holiday" per proprieta' del valore
non superiore a circa 220 mila euro
(circa 2200 euro per compravendita), ma questa non ha spostato il
problema di una virgola. In un anno gli immobili hanno perso il 10,5%
del loro valore.
Il vero problema, secondo gli agenti, e’ legato
alla mancanza di liquidita’ delle famiglie ed alla difficolta’ ad avere
un mutuo. Le banche non si fidano piu’ dei clienti perche’ in Inghilterra le rate di ben 155600 mutui vengono pagati in
ritardo e le banche si aspettano quest’anno di ri-impossessarsi di
45000 proprietà di clienti insolventi.
Cifre crude, percentuali fredde che nascondono un
dramma collettivo. Scrive alla fine il giornalista ”e’ come risvegliarsi
di mattina dopo una colossale sbronza collettiva del sabato
sera. La cuccagna e’ durata troppo a lungo ed abbiamo guadagnato troppo,
ora si vedono le conseguenze”.
I lavori al pratone della Deangeli proseguono, ora
ci aspetta l’area della ex NIVEA. Chi acquistera’ questi appartamenti?
Verranno mai finiti o, come predissi qualche anno fa, rimarranno degli
scheletri vuoti pronti a diventare terra di nessuno? E’ stato, secondo il
mio parere, l’ennesima scelta sbagliata fatta in un momento sbagliato,
come tante altre iniziative intraprese a Gerenzano. Una scelta che ha
totalmente distrutto il mercato immobiliare dei piccoli proprietari. Quando incominceremo
a programmare il futuro in modo sobrio, sostenibile e rispettoso del
territorio? Quando la smetteremo di usare il territorio come merce di
scambio e non come il posto che ci da da mangiare, bere, lavorare e riposare, in
una parola “vivere”?
Pierangelo Gianni
London 6 September 2008
IL PREZZO DELLA BENZINA STA CAMBIANDO LA NOSTRA VITA
Due belle notizie dal mondo del trasporto.
La prima arriva dagli Stati Uniti d’America, dove un recentissimo studio
ha dimostrato che gli incidenti sulle strade americane quest’anno
saranno circa 37 mila, il 10% in meno rispetto all’anno passato. In US
sono tornati ai numeri del 1961, ben 47 anni fa, quando il traffico non
era ancora un problema. La causa, secondo lo studio, e’ da ricercarsi
nella minor velocita’ degli automezzi dovuto al “caro petrolio”. La
gente cerca di strizzare qualche miglio in piu’ dal pieno riducendo la
velocita’ e giudando in modo piu’ tranquillo.
La seconda notizia arriva dall’Inghilterra:
Un altro rapporto dimostra che gli alti prezzi della benzina stanno
decongestionando le strade inglesi perche’ la gente preferisce i mezzi
pubblici all’auto. Nei primi sei mesi del 2008 il traffico stradale e’
diminuito del 12% rispetto allo stesso periodo del 2007 e la velocita’
di percorrenza e’ aumentata. L’indagine e’ stata condotta con i dati
raccolti da 7500 telecamere posizionate sulle maggiori arterie stradali
inglesi.
E da noi? Esistono indagini analoghe sulle
tangenziali di Milano? Abbiamo visto dei miglioramenti? A me non sembra,
le tangenziali sono sempre intasate, ma in particolare i treni nelle ore
di punta scoppiano. Questo dimostra che il nostro trasporto pubblico e’
inadeguato e nell’interland milanese l’auto e’ quasi indispensabile per
andare al lavoro. La politica ha tergiversato per anni non investendo
nel trasporto pubblico privilegiando il trasporto privato su gomma (anche
se a dire la verita’ ci sono state tante promesse e dichiarazioni, ma
ben pochi fatti). La Varesina Bis, la Pedemontana e l’Expo 2015 nascono
gia’ vecchi, dei dinosauri in Padania Jurasic Park.