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GERENZANO:
IL TERRITORIO
Gerenzano si trova nella parte nord occidentale della Pianura Padana, in
provincia di Varese.
ll territorio è prevalentemente pianeggiante ed è caratterizzato da
leggere ondulazioni del terreno, da cave di ghiaia ed argilla, fornaci,
fontanili ed alvei abbandonati di fiume.
Il suolo è composto
prevalentemente da ghiaie e da argille. Le argille si trovano nella zona delle
fornaci, di San Giacomo e nell'area dell'abitato. Questa vasta lingua argillosa
è un terrazzo alluvionale che si affaccia sulla pianura vera e propria.
Il terrazzo di Gerenzano si è formato durante una glaciazione denominata Riss
(circa 200 mila anni fa). |
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Le zone ghiaiose ad Est ed ad Ovest di questo terrazzo
invece sono più recenti (da 100 a 15 mila anni fa) e vennero deposte in un
ambiente fluvio-glaciale chiamato Wurm. In questo periodo fiumi impetuosi
depositarono spesse coltri sabbiose e ghiaiose lungo i loro letti ed erosero
quasi completamente le zone argillose depositatesi in precedenza.
Il terrazzo di Gerenzano era lo
spartiacque tra la valle del Bozzente/Olona ad occidente e la valle della Lura
ad oriente. Prima di essere regimentato il Bozzente scorreva lungo il
bordo del terrazzo in un alveo poco definito e durante le frequenti piene
inondava vaste aree creando delle paludi. Nelle bonifiche effettuate nel 1600 e 1700 questo tratto
del Bozzente venne deviato nei boschi, dove attualmente scorre, costruendo con i
picconi e carriole un canale artificiale da Cislago fino ad ovest di Uboldo.
Nell’alveo originale, oramai privo d’acqua vennero convogliati i piccoli
torrenti e risorgive che scendevano da nord (la Mascazza ed il Bozzentino).
Alcune labili testimonianze degli antichi meandri del fiume sono ancora visibili
verso la Cascina Soccorso dove si può seguire un fosso chiamato sulle mappe
catastali "Vecchio Bozzente". All'interno del centro abitato invece l'alveo
venne ostruito in tempi recentissimi trasformandolo in strade
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Schema Geologico del terrazzo di Gerenzano |
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GERENZANO
- EVOLUZIONE DELL'ABITATO
Le notizie storiche certe sono
molto scarne e lasciano molti gradi di libertà alla ricostruzione degli eventi
soprattutto dalla preistoria fino al periodo di rifioritura della comunità
attorno al 1500 dove le cronache parrocchiali permettono una buona
ricostruzione storica.
Probabilmente i primi abitanti
Celti scelsero di insediarsi sul territorio di Gerenzano perché l'area è sopraelevata e
protetta rispetto al fiume, è ricca di argilla, materia prima per vasellame, e di
acqua sorgiva. La conquista e la successiva bonifica di questi territori da
parte dei Romani e l'escavazione di argilla lungo il bordo del terrazzo hanno
cancellato quasi completamente le tracce del primo abitato che, molto
probabilmente, si trovava in prossimità del Bozzente e lungo il bordo del
terrazzo nella zona compresa tra la cascina Laghetto, S. Giacomo e la Casina
Soccorso. Oppure, in una seconda ipotesi, il primo nucleo abitato avrebbe potuto
essere il terrazzo limitato dall’anello di risorgive che creava una zona rialzata
e facilmente difendibile, come si può osservare anche per altri abitati Celti in
Germania e Francia denominati “Oppida"
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Esempio di oppida celtico di pianura: La Cheppe (Marna, Francia)
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Ricostruzione di un oppida celtico costituito da un terrapieno naturale con le abitazione ed i campi circondato da un fossato
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Il nucleo storico di Gerenzano ha le caratteristiche di un oppida di pianura celtico
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I Romani, oltre a lasciare come
ricordo il nome del paese (Gerontium - anus: Terre di Gerenzio, probabilmente il
nobile romano che possedeva tutto questo vasto territorio) hanno suddiviso
il territorio in appezzamenti regolari per mezzo della centuriazione.
Forse i Romani, durante la suddivisione del territorio con la
centuriazione, furono i primi ad incanalare il Bozzente, i fontanili ed altre
rogge minori per poter irrigare i campi.
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Le risorgive di Gerenzano |
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La caduta dell’Impero Romano e le crisi
dell’alto Medioevo scompaginarono tutto il tessuto viario, agricolo ed
economico. Le strade incominciarono a perdere il tratto rettilineo, nuovi
tratturi congiunsero gli abitati seguendo percorsi tortuosi.
Le opere di bonifica si interrarono perdendo di efficacia e praticità. Le
foreste guadagnarono terreno lambendo il centro abitato. Dal VIII secolo d.C. in
poi, con la guida e la progettazione dei Monaci Benedettini, incominciò la
riconquista dei campi ed il riordino del territorio e delle vie di comunicazione. Si sfruttarono di
nuovo le risorgive naturali
per alimentare le marcite verso S. Giacomo ed Uboldo e
continuò lo sfruttamento dell’argilla per fare mattoni. Apice di questo periodo
fu la costruzione della chiesa di S. Giacomo nel XVI secolo.
Il territorio di Gerenzano, sebbene abbia visto
l'integrarsi di diverse popolazioni ed il passaggio di numerosi conquistatori quali gli
Spagnoli, i Francesi, e gli Austriaci, non subì grandi evoluzioni rimanendo
invariato fino al 1700 quando venne modificato dalla introduzione del baco da
seta che richiedeva la piantumazione di filari di gelsi ed agli inizi del '900 con l’avvento dell’industrializzazione che portò le tessiture, la
ferrovia, le “Case Operaie” ed infine l’autostrada.
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Fotografia aerea di Gerenzano del 1954 |
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P.A. Gianni |