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                   UN VIAGGIO

                 di L T

Ringraziamo i bambini delle scuole elementari del lodigiano per il disegno e ....Babonzo www.babonzo.it 
 
(click sulla figura per ingrandirla)

 


Ero stata a far visita ad amici nella loro casa sul lago e nel prendere il treno del ritorno sono salita sul convoglio sbagliato, sicché invece di andare a nord, ho preso il treno per il sud che allegramente scendeva verso le terre dalle dolci colline costeggiate da un lato per un lungo tratto, dalle acque tranquille del lago Lemano (che bagna Losanna e Ginevra) e, dall'altro lato, dai vitigni bassi tipici di quella zona che sembravano nascondere elfi dispettosi intenti a stropicciare le foglie per meglio mostrare ai viaggiatori i primi grappoli d'uva. Il treno pareva rallentare per meglio catturare la bellezza di quei luoghi quasi avesse anche lui, di ferro e di acciao, un cuore romantico. L'azzurro del lago si sposava con l'azzurro del cielo da fare pensare che il mondo si fosse capovolto. I promontori dalle curve morbide ospitavano giovani in cerca degli ultimi raggi di sole prima del tramonto. E lui, il Lago, con quell'azzurro rubato al cielo era solcato dalle ultime barche a vela che lente e sinuose si chiudevano a cerchio da sembrare, con le loro vele immacolate, tanti confetti giganti su un vassoio di cristallo in attesa di una sposa molto speciale. La mente spazia. Ricordi che emergono. Mito arturiano. *La Dama del Lago*, l'amore proibito di *Lancillotto del Lago e Ginevra*. I pensieri si rincorrono nella mente e saltellano sulle onde appena mosse dalla brezza della sera. Il sole di color arancio cerca di resistere all'abbraccio della notte, e quei confetti giganti ...sempre in attesa, velati ora da una leggera bruma... e i sussurri rubati dal vento ai giovani amanti che si salutano: a domani, forse ...chissà, se tu... se io... Ed io, su quel treno che inaspettatamente mi aspettava come il destino all'angolo di una via, guardavo dal finestrino quello spettacolo irripetibile.

  Il fischio del treno ad una curva mi riporta alla realtà. 

  Il ritorno fu triste e la notte buia; il mio sguardo cercava ancora tra la bruma ormai fitta *Lancillotto del Lago e Ginevra*.

  LT

 

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