Da bambino
piangevo spesso di fronte agli spettacoli della natura.
Come se una
bellezza cosi' grande fosse troppo
per essere
contenuta da un'anima sola.
Sentivo
il bisogno di qualcuno vicino, per dividere le lacrime e la gioia.
Oggi, la steppa,
le nuvole corrono risucchiate da un orizzonte lontano,
Gli occhi si
sforzano di seguirle, di afferrare un punto fermo che dia pace,
Gli occhi fanno
male come se una angoscia cosi’ grande
non potesse
essere contenuta da una sola anima.
Le lacrime salgono
a lenire il dolore degli occhi.
Quali lacrime
potranno mai lenire il dolore dell’ anima?
Anonimo Genovese