|
Rit 1:
Come sei, come sei.
Come mai, come mai.
Forse si, forse no.
Cambiero’, cambierai.
Str 1:
Sfiorando l’irreale questa vita ci appartiene,
siamo marchiati a fuoco nella carne e nelle vene.
Le stesse cose un giorno, poi un altro e un altro ancora.
Siam stanchi per reagire, a chi ci deteriora.
Str 2:
Siam dentro in un concetto che ci riempie ormai il cervello,
avere il frigor pieno ma attenzione magro e’ bello.
Avere, avere, avere, anche a rate comperare.
Vedendo questo spreco so solo vomitare.
Rit 2: Prendi qui,
prendi la’
convinti
che cambiera’
la nostra
vita davvero
o e’ solo
un surrogato per coprire dentro il nostro nero.
E cosi se
ne va
la
bellezza, l’eta’
di quando
ancora bastava
scoprirsi
innamorati della prima stella che passava.
Str 3: Ci fanno
emozionare con storie di cartone,
la
lacrimuccia scende per la triste situazione.
Ma poi
quando finisce lo show, che ce ne importa?
Sciacquate
le coscienze si chiude gia’ la porta.
Str 4: Noi siamo il
risultato di un martellare lento,
la vita in
noi c’e’ ancora ma il terminale e’ spento.
Ci vogliono
cosi, per produrre e consumare
e poi
buttare tutto, e poi ricominciare.
Inc: Guardali,
guardali,
tutti
intorno a te.
Svegliati,
svegliati,
un respiro
regalagli.
Rit 2: Prendi qui,
prendi la’
convinti
che cambiera’
la nostra
vita davvero
o e’ solo
un surrogato per coprire dentro il nostro nero.
E cosi se
ne va
la
bellezza, l’eta’
di quando
ancora bastava
scoprirsi
innamorati della prima stella che passava.
R.C. |