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Dormienti

 (Roberto Costa)
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Rit 1:         Come sei, come sei.

         Come mai, come mai.

         Forse si, forse no.

         Cambiero’, cambierai.

 

 Str 1:        Sfiorando l’irreale questa vita ci appartiene,

         siamo marchiati a fuoco nella carne e nelle vene.

         Le stesse cose un giorno, poi un altro e un altro ancora.

         Siam stanchi per reagire, a chi ci deteriora.

 

Str 2:         Siam dentro in un concetto che ci riempie ormai il cervello,

        avere il frigor pieno ma attenzione magro e’ bello.

        Avere, avere, avere, anche a rate comperare.

        Vedendo questo spreco so solo vomitare.

 

Rit 2:         Prendi qui, prendi la’

                convinti che cambiera’

                la nostra vita davvero

                o e’ solo un surrogato per coprire dentro il nostro nero.

                E cosi se ne va

                la bellezza, l’eta’

                di quando ancora bastava

                scoprirsi innamorati della prima stella che passava.

 

Str 3:        Ci fanno emozionare con storie di cartone,

                la lacrimuccia scende per la triste situazione.

                Ma poi quando finisce lo show, che ce ne importa?

                Sciacquate le coscienze si chiude gia’ la porta.

 

Str 4:        Noi siamo il risultato di un martellare lento,

                la vita in noi c’e’ ancora ma il terminale e’ spento.

                Ci vogliono cosi, per produrre e consumare

                e poi buttare tutto, e poi ricominciare.

 

Inc:          Guardali, guardali,

                tutti intorno a te.

                Svegliati, svegliati,

                un respiro regalagli.

 

Rit 2:        Prendi qui, prendi la’

                convinti che cambiera’

                la nostra vita davvero

                o e’ solo un surrogato per coprire dentro il nostro nero.

                E cosi se ne va

                la bellezza, l’eta’

                di quando ancora bastava

                scoprirsi innamorati della prima stella che passava.

 

                R.C.

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