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LAVATOIO
PUBBLICO
LA FONTANA
Questo lavatoio forse costruito nel 1908,
tra la via Fagnani e via Gondar,
era lungo 16 m. e largo 4.
Posto sotto mezzo metro dalla strada
completamente coperto da un grande tetto,
sostenuto da 10 pilastri in mattoni a vista,
vasca centrale con 2 piani inclinati
in cemento grigio con alle estremità
una tavola in legno detto incastro
inserita tra i 2 lati per mantenere
alto il livello dell'acqua.
Nel 1930 venne ristrutturato
con nuove tegole marsigliesi,
il lavatoio era diviso in 2 zone:
una zona in fondo per il lavaggio
e una zona all'inizio per il risciacquo.
Il lavatoio era sempre affollato
essendo l'unico del paese,
portavano i panni sporchi con le carriole
poi le riportavano a casa pulite,
a volte c'era anche da aspettare
ed era il momento delle chiacchiere,
si sapeva vita morte e miracoli del paese.
Con l'avvento dell'industrializzazione,
intorno al 1935, con l'immissione
di acque colorate provenienti
dall'industria N.I.V.E.A., venne abbandonato.
La costruzione venne demolita nel 1942,
attualmente rimane una targa a ricordo:
i funtan.
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LAVATOI
PUBLIC
I FUNTAN
Il lavatoi fors l’è stà fa sùù nel 1908
tra la via Fagnan e via Gondar,
l’era long 16 m. e largh 4,
sota mez meter dal livel della strada
quatàà sou da oun grand tecc,
copp rouman, l’era tignù sù
da 10 pilastr in quadrii a vista,
capriada, legn e ferr, vasca central
2 pian a sbiess da cement gris,
ouna assa in legn a incaster
denter ai 2 lat per mantignìì
alt oul livel de l’acqua.
Nel 1930 han mis a post oul tecc
con copp marsigliess.
Oul lavatori l’era divis in 2 scoumpart,
in fond al lavac e all’inizi oul risciacq.
Nel lavatori ghera semper gent
fin ai prim our della mattina,
i donn pourtavan i pagn spourch
con la carriola, po i’ha ripourtavan
indrèè net, a volt ghera anca da speciàà,
e l’era oul moument da ciciaràà,
countavan su l’ava e la fava,
i coumàà saveven tout del paess.
Con la venuda dell’industria, nel 1935,
gh’andava dent l’acqua coulurada
della tintouria della N.I.V.E.A.,
così l’han abbandounàà.
Nel 1942 la vegn tra giòò.
A ricord d’adess, ghè restà ouna targa:
i funtan.
Maurin Moretti
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