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INCONTRI
INTERESSANTI AL PARCO
Cari
amici,
al
ritorno dall’ufficio porto il cane a giocare al parco. Io cammino, lui
rincorre i legni che gli lancio. C’e’ un gruppetto di ragazzi seduto
nell’erba all’ombra, guardano il cane giocare e vedo che gli piace,
ridono del suo andare tutto scatti e salti. Poi uno si fa piu’ audace e
mi chiede urlando come si chiama, quanti anni ha e mi dice che lo trova
bello. Lo invito a lanciare i legni al cane che, saltando tra me e lui,
sembra divertirsi un mondo. Il ragazzo e’ un nomade, vive nel campo in
fondo a via Novara e mi racconta del cane che ha, un pittbull che gli
hanno regalato, di come lo sta addestrando a non essere aggressivo... mi
dice che anni fa aveva uno di quei cani della neve (un husky?), che poi
gli hanno rubato. Nel campo dove stava prima al cimitero venivano "i
drogati" e facevano lottare i cani, ma a lui non piaceva. Parla, parla
praticamente solo lui, che viene da una cittа
vicino al Kosovo, mi chiede se la conosco, lui ha girato mezza Europa,
anche la Germania dove ci sono i "nascisti". Gli chiedo se gli piace
l’Italia, lui mi dice si’... insomma abbastanza... qui fa la scuola a
Settimo e non si muoverа
finche’ non l’avrа’
finita, anche perche’ adesso i suoi stanno comprando una casa, un
prefabbricato dentro il campo. Lui dice che li’ dentro lui ha costruito
una zona per tenere i cani liberi, gli dico che non mi piace vedere gli
zingari che tengono i cani in gabbia e li fanno figliare
continuamente... lui non nega niente, mi dice che anche suo padre lo
faceva per prendere l’elemosina, ma adesso non lo fa piu’ perche’ ha
trovato "il" lavoro (dice proprio cosi’, "il" lavoro, quello che per noi
sarebbe "un" lavoro qualsiasi). Il cane continua a giocare, gli piace
che siamo in due a tiragli il bastone. Dal gruppetto una ragazza chiede
se abbiamo finito. E’ gelosa? Vuole giocare anche lei? Sfodera un
sorriso da orecchio a orecchio... si’, devo andare in effetti, ci
salutiamo, e‘ solo un ragazzo ma ha delle storie da adulto, che racconta
con un sorriso molto piu’ bello e gli occhi che ridono, grandi, diretti.
Poco piu’ avanti giocano a porticine, sono nordafricani, giocano
piuttosto bene, tanto che non sono il solo che li guarda (oltre al cane,
ormai esausto). In una squadra c’e’ un italiano a presidiare la porta,
si nota anche perche’ potrebbe avere 70 anni. Quando gli arriva la
palla, o gliela passano perche’ giocano un calcio piuttosto manovrato,
lui accenna persino all’azione personale, salvo poi tirare dei gran
lanci che vorrebbero essere illuminanti ma che finiscono quasi sempre
fuori. Nonostante tutto, si vede che il piede non era male. Noto che tra
loro parlano in lingua, ma quando il gioco e’ di lа
urlano in italiano. Che vogliano far piacere al vecchio? Che il pallone
sia suo? Non lo so, ma si ride parecchio in quella partita. Finalmente
segnano e me ne vado. Lego il cane e ci incamminiamo, il piacere
dell’oretta al parco e’ stato come sempre reciproco, lui lo sa e non mi
ringrazia: pensa alla pappa.
Stefano
dal Zotto ,
dalzotto.s@tiscali.it
Pubblicato con il permesso dell'autore
Primo Luglio 2005
Pubblichiamo con piacere questo racconto di Stefano dal Zotto.
E' un poetico contrinuto alla discussione che si e' aperta su
Gerenzanoforum dopo l'intervento di Silvano Conti
Punta la sveglia!
Grazie Stefano,
P.A. Gianni
Incontri del terzo
tipo
Sicuramente non tutti i
Nazisti volevano mandare ai forni gli Ebrei.
Sicuramente non tutti i
Fascisti volevano impiccare i Comunisti.
Sicuramente non tutti i
Comunisti volevano impiccare i Fascisti.
Sicuramente non tutti gli
Zingari rubano e fanno prostituire i propri figli.
Sicuramente non tutti i
Rumeni stuprano e uccidono.
Sicuramente non tutti i
Marocchini spacciano droga.
Sicuramente non tutti gli
Albanesi sono delinquenti.
Sicuramente non tutti i
Siciliani sono mafiosi.
Sicuramente non tutti i
Lombardi sono onesti.
Sicuramente non tutti gli
Italiani sono patrioti.
Sicuramente
.................
Dopo aver letto "INCONTRI
INTERESSANTI AL PARCO" ho sicuramente capito che molti (P.A. Gianni in
testa) continuano a non ragionare in percentuali. Ci sarà una
percentuale di Nomadi che non delinque. Ma da lì a pensare che
potrebbero essere in molti ad uscire dalle pagine del libro “Cuore” ne
passa. La realtà è ben diversa caro il mio P.A. .La solidarietà e la
tolleranza diamola a gente che se la merita.
Silvano Conti
Gerenzano 2 Luglio 2005
Inviateci i vostri
commenti
Sicuramente..... non tutti
i leghisti sono razzisti , bisogna ragionare in percentuali. La
solidarietà e la tolleranza diamola a gente che se la merita. (P.A. Gianni) |