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Popolate pure il mondo.
Voi codardi uomini di bromuro.
Imbellettati. Ramificati. Surgelati.
La fede per una patria ormai distinta
e destinata a rimanere nell’anonimato.
Voi.
Mittenti della morte violenta.
Flagellarsi per un pugno di briciole.
Custodire la fede per la madrepatria
gelosamente appurata da un infingardo
uomo codardo.
Erigersi per mostrarsi il più bello.
Interloquire superbamente per carpire
il segreto dell’eletto.
Notabili di chiara fama.
Eredi e trasformisti depretiani.
Cingono in capo la corona dell’alloro
segno intangibile
donatogli dal burattinaio superbo.
Tassinari e qualunquisti di chiara fama.
Alla vista del diverso volgono la faccia
e il saluto in altro senso.
Faziosi e univoci.
Trigesimo della morte di un partito
che tuttavia volge alla sponda del creato.
Anonimi. Crudeli.
Spietati briganti.
Discendenti per filo diretto
della figura garibaldina e socratica.
Familisti.
Antagonisti del potere che già sanno
in quale schiera apparrà.
Scettro regale che spodestato
per arbitro diventa il detentore.
Solisti.
Spesso coristi di quella fama
che aleggia nell’aura corpulenta e denigrata.
Uomini comuni che non per colpa loro
si sono ritrovati già sapienti e già disoccupati.
Destrimani. Mancini.
Col solo alzare un braccio
rappresentano il loro schieramento.
Domani è lo stesso di oggi.
Quando, affacciati a un balcone,
porranno le loro mani ormai alzate,
in basso, e cingeranno loro in un solo afflato.
Speranzosi d’incontrare ieri un uomo
che opposto risulti essere un biunivoco altezzoso.
In un modo o nell’altro entrambe le braccia
erigersi d’innanzi ad un popolo di ciechi.
Appaiare con loro la biunivoca intraprendenza.
Mariano Buccino (2006)
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