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L’ AVVENTO DEL SECONDO ‘68
Ded. a Pier Paolo Pasolini
Necesse habent cum insanientibus furere
Petronio
Non riesco a capire dove
guardare.
Ovunque mi accorgo di
cadaveri e carcasse mobili.
Di bestie che arrancando
pronunciano e bofonchiano;
parole memorizzate in
precedenza.
Non riesco a capire cosa
fare.
Cammino e pongo il capo
sempre indietro.
Tanto urtare non posso.
Solo corpi senza anima che
colpiti:
Cadono.
Chinano il capo.
Pongono le mani sul vero
bitume e s’allontanano.
E dietro a un palo trovano il
coraggio di rialzarsi.
Curvati, bigotti e gobbati.
Sono coloro che prestano la
mano in segno di elemosina.
L’offerta è ricevuta e invece
della tasca,
il compenso è buttato in
terra.
E anche loro a gattoni.
Procedono il loro modo
zingaro.
Non riesco a capire dove
andare.
Mi domando se l’ambiguo sono
io.
Che non riesco a gattonare.
Porre il capo indietro o in
alto.
Avanti no!
Non ne ho il coraggio.
Ho paura di guardare.
Ho paura di capire che pure
io
potrei incominciare a
elemosinare.
Chiudo gli occhi ed è solo
all’ora
che riesco a ragionare:
“La mente e il cuore.
Nulla è più”.
Mariano
Buccino (Gennaio 2006)
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