I
primi raggi del sole
nel tiepido settembre d'Ossezia
su ciuffi di fiori tra fragili mani
canti di gioia intrecciano
anelli di speranza nel futuro
ma i profondi gironi dell'inferno
ancora vomitano demoni sanguinari,
per ore, per giorni domina feroce
la morte oscura il tempo
dilania il tuo corpo
come fiori sparsi nel cortile,
mani tremanti tra frammenti di figli,
erranti fantasmi di vana ricerca
di un segno madri senz'anima,
la pace è ferma oltre l'orizzonte.
Mauro Moretti
L'INFANZIA PERDUTA
(Dedicata ai bambini di Beslan)