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GerenzanoForum
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"Vecchia Gerenzano"

 David Pedrani

 

In quell'angolo c'é una vecchia Gerenzano degli anni addietro amore mio...

Tra le montagne nitide in lontananza e l'orizzonte cittadino.

Una Gerenzano sempre vissuta all'ombra dell'amaretto...di una Saronno assai più famosa.

Sono passati tempi in cui era un paesino brontolone, ricco di storielle e di persone famose solamente per le vie e per le bocche delle persone. Tempi in cui vedevi girare ancora contadini distrutti dalla giornata in campagna, seduti sopra un piccolo carretto trainato da un cavallo stanco ed acciaccato, e a seguire scie di fieno e di letame.

Tempi in cui le case erano isolate l'una dall'altra, distanti metri e metri, tempi in cui esisteva un solo agglomerato che la gente aveva il coraggio di chiamare ironicamente "centro"... Tempi in cui vedevi per le strade null'altro che silenzio assoluto, signore piccole e curiose aggirarsi quà e là tra un pettegolezzo e l'altro. Tempi in cui noi ragazzi eravamo piccoli furfanti, monelli a caccia di avventure, gruppi sparsi e battaglieri tra di loro oppure contro le fazioni di altri paesi confinanti. Tempi in cui essere bambini era

veramente una fortuna, perché non c'erano tutti questi giochi idioti e ultra futuristici, eravamo ancora quasi salvi dal progresso che soffoca l'immaginazione, la fantasia reale, quella che dev'essere stimolata sul serio.

Tempi in cui città come Milano, Varese e Como rappresentavano una meta irraggiungibile...mentre noi sulle nostre sgangherate biciclette non facevamo altro che girare e rigirare a caso...e solo il treno era la nostra ancora di salvezza per evadere...a quei tempi in pochi potevano permettersi il motorino. Ora é un mezzo scontato, che hanno tutti...ed é la vecchia bici ad essere eccezione.

Giravamo con il sole, con la pioggia, con la neve...e quante risate cavolo, quante....tante...

In quell'angolo c'é il mio vecchio paesino, lo stesso che per qualche anno ebbe la stramba e vergognosa sorte di divenire famoso aimé per un triste primato: la discarica più grande d'europa. Ora non c'é più nulla...Al posto della discarica hanno fatto un grande parco...una specie di riserva naturale...In un certo senso hanno praticamente rimediato allo scempio del passato ed ora quel posto é quasi un paradiso. Diciamo che nel cuore di tutti noi questa creazione é valsa il perdono...

La cosa sembra assurda...ma ora é così... La domenica si fanno file di famiglie coi bambini verso quell'oasi nuova, segno di un piccolo futuro per una volta venuto bene...segno di un destino finalmente come si deve, migliore.

In quell'angolo c'é una vecchia Gerenzano amore mio...una Gerenzano dipinta a primavera con i soffici colori del sole che non brucia, tra l'aria del mattino presto e le nuvole leggere della sera a rimarcare i contorni delle case. Villette, giardini, cani che abbaiano e tanti fiori...devo ammettere che non é poi mai stata così male...Gerenzano.

Se mi soffermo a riflettere...mi rendo conto che non l'ho mai amato quanto ora il mio paese...ora che tu ne farai presto parte...Strana sensazione questa, davvero strana...

In un attimo tutto assume un valore differente. Forse la prospettiva dalla quale lo si osserva, una nuova prospettiva di vita.

Forse il pensiero che si dilata all'infinito tra le montagne e l'orizzonte cittadino.

Tanti punti distanti da unire assieme.

Quando si "condivide"...le cose appaiono più belle...non credete?

 

(P.D.)

 

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