Cammini con passo
assorto e lento
tra i vicoli odorosi e lenti
della mia infanzia,
ti guardi intorno
e cerchi
una casa che hai da sempre desiderato.
Sollevi gli occhi, ora,
e mi vedi
mentre mi nascondo dietro scure
persiane,
sollevi la tua mano
per un cenno breve
ed io bruscamente mi allontano.
Chi sei?
Perchè proprio me
hai cercato, con occhi sereni di fuoco?
Non ti conosco,
sei straniero, diverso,
e non mi devo perdere nel tuo sguardo!
Un tocco,
breve e sicuro alla porta:
stai bussando, cerchi me, vuoi che
apra!
Hai percorso spazi e tempi senza misura
per cercarmi
e non ti spaventa la mia paura...
Mi ami,
si dilata il tuo cuore, lo vedo,
per accogliermi tutta, mi inviti alla
festa:
con timore, lentamente,
scendo le scale
e piano piano ti apro la mia porta.
Entra!
Rosanna Tomassetti