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PROUCESSION DELLA MADONNA PER I SULDA' IN RUSSIA
1941, temp de guerra, oul Duce l'ha mandà
ouna armada in Russia, 220.000 suldà,
con Hitler al voureva oul mond conquistà.
Gerenzan, ouna trentena da souldà in partì
per la Russia, 15 dicembar 1942, i russi
i'han circundà, ritirada del Don, 600 km. a pèè
a 40 grad sotta zero, con vestì non adeguà,
scarpon da carton e fass in su pèè.
Da una armada che gh'è partì, nanca la metà
s'inn salvà, i alter mort o presunè.
Alla fin della guerra, la Russia, 10.000
n'ha lassà vegnì cà, 1943, oul prevost
Don Antonio Banfi, savù della ritirada,
l'ha fà ouna procession con la Madonna
in s'ul car trainà dai cavaji, dalla gesa da
S.Giacum, fina alla parocchia S.Pedar e Paolo.
I mamm e i murus dei suldà, andà in Russia,
coi fotografìi dei propri cari, i'han mitù
ai pèè della Madonna sul car.
L'è stà oun miracul sì, l'è stà oun
miracul no, fatto stà che chi han mutù
la fotografia in vignù a cà.
Mauro Moretti
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PROCESSIONE DELLA MADONNA PER I SOLDATI IN RUSSIA
1941, tempo di guerra, il duce ha mandato
una armata in Russia, 220.000 soldati,
con Hitler voleva conquistare il mondo
Gerenzano, una trentina di soldati sono partiti
per la Russia, 15 dicembre 1942, i russi
li hanno circondati, ritirata del Don, 600 km a piedi a 40 gradi sotto zero, con vestiti non adeguati, Scarponi di cartone e fasce ai piedi.
Da un’armata partiti, neanche la meta’ si e’ salvata, gli altri morti o prigionieri.
Alla fine della guerra, la Russia, 10.000 li hanno lasciati venire a casa, 1943, il prevosto
Don Antonio Banfi, saputo della ritirata, ha fatto una processione con la madonna sul carro trainato dai cavalli, dalla chiesa di San Giacomo, fino alla
parrocchia di San Pietro e Paolo.
Le mamme e le morose dei soldati andati in russia, hanno messo le foto dei loro cari ai piedi della Madonna
E’ stato un miracolo, non si sa’, fatto sta che di chi han messo le fotografie sono tornati a casa.
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