indice | chi siamo | scriveteci | sondaggi | immagini | storie |associazioni | links | rassegna stampa |cronaca| politica
interventi
poesia 


 

GerenzanoForum
Via Fagnani 38
21040

Gerenzano (VA)


E-mail:
postmaster @gerenzanoforum.it

 

 

Nota 102 “L'ACQUA DEL FIUME”

È giugno e accarezzo i vent’anni, quindi dovrei essere felice, spensierata e circondata da persone quali amici e conoscenti, invece sono sola e sono un’altra volta annoiata. Passeggio lungo il Po guadando l’acqua che scorre lenta e gli uccelli che ci volano sopra. Sembra tutto così semplice, così calmo. Mi chiedo se anche gli uccelli soffrono di solitudine e di disagio esistenziale. Non sembra a guardarli e li invidio.
Il lavoro? Non ci sono andata, non lo sopporto più. Detesto stare rinchiusa dentro quelle insignificanti mura, mi sento costretta. Credo d’aver bisogno di una vacanza. Ormai è quasi giugno, potrei anticipare le ferie e andarmene via, sola. Sarebbe utile e mi aiuterebbe a dimenticare. Dimenticare gli sguardi di mio padre, i sospiri di mia madre, i gemiti degli uomini ed i miei di gemiti. Sì, dovrei andarmene per un po’.
Mi poggio sul parapetto e guardo l’acqua.
Le macchine mi passano dietro e una ogni cinque suona, non a me ovviamente, bensì fra di loro. Sono sempre tutti agitati quando sono in automobile. Non so nelle altre città, ma qui a Torino è così. Il semaforo non fa in tempo a divenire verde, che chi ti sta dietro ha già la mano incastrata nel clacson per dar voce al suo corno da guerra. Se procedi al si sotto dei quaranta chilometri orari e guardi dallo specchietto, chi hai dietro la metà delle volte ti sta insultando con eclatanti gesti delle mani. Se ti fermi sul bordo della carreggiata (parlo di strade con più corsie per senso di marcia o comunque abbastanza larghe) per una frazione di secondo perché magari devi raccogliere qualcosa caduto sul tappetino, rischi che ti tamponino oppure che ti aprano la portiera e t’insultino a quattr’occhi.
Troppo drastica? Forse ma oggi va così, oggi sono apatica e sono arrabbiata con tutti. Tranne che con quegli uccelli che sfiorano l’acqua del fiume.

Marco Sicheri (msicheri@hotmail.it)

 

 

            Torna a Poesie