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Nota 108
da “Chiudi gli occhi Giulia”
Mi sono
trasferita ed è la prima notte che dormo in casa mia, in una casa tutta
mia. Ammetto che è solamente la parvenza di casa perché a tenermi
compagnia, ci sono solo tanti scatoloni, alcune valige e il frigo. Il
frigo è essenziale ed è stracolmo di bevande fresche, di yogurt (ne vado
matta), di gelati e del resto degli alimenti necessari per non morire di
fame. Un altro oggetto indispensabile è con me in questa casa dove ogni
rumore rimbomba: il letto. Grande e comodo, è il mio rifugio per dormire.
Di tanto in tanto si converte nel sottomesso testimone della mia
passione, peccato non possa essere anche l’album di piacevoli ricordi.
Tornando alla mia nuova ed unica dimora: mi manca tutto. Cosa comprare?
A cosa dare la precedenza? Alle volte dico l’armadio per i miei vestiti.
È una sofferenza vederli abbandonati negli scatoloni. Se, invece,
distolgo lo sguardo dai vestiti e cammino lungo il corridoio, allora mi
dico che la precedenza deve essere data alla cucina, come si fa a
restare senza cucina? E poi mi manca il ferro da stiro, la lavatrice, la
radio… La radio, per una come me, è impossibile restare senza la musica,
per tanto la radio passerà prima del ferro da stiro, no, a pensarci bene,
i vestiti sono più importanti della musica, quindi è la cucina che si
mette in coda. Forse...
Quant’è difficile scegliere, ho bisogno di soldi, molti e subito, ma ora
non ci voglio pensare. Adesso voglio stare tranquillamente seduta sul
letto a mangiarmi il gelato.
Marco
Sicheri (msicheri@hotmail.it)
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