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Piazza Carlo Alberto

Siete mai stati a Torino in Piazza Carlo Alberto? La piazza parallela a Via Po. Adoro questo spazio completamente pedonale come le vie che lo circondano. È un luogo che riesce a rapirmi, è capace di darmi sempre un sorriso, una sensazione di quiete, di armonia, di serenità. Uno a nord e uno a sud, ci sono due alti palazzi con bianchi colonnati che si fronteggiano, le statue del primo sembrano voler saltare sul tetto dell’altro più basso, per poi compiere il secondo balzo ed essere nella piazza con noi. La piazza, una statua al centro circondata da gradini abbastanza ampi da permettere di sedersi. Da qui partono quattro stradine che la tagliano come facevano le strade romane negli accampamenti delle legioni. A dividere i palazzi la via decumana maxima sentiero da percorrere preferibilmente da ovest ad est. Questa via, che s’interseca con l’altra nel momento della statua, disegna i quattro giardini che contengono e raccolgono la vera anima del luogo: le persone e i ragazzi giovani più di tutti.

Delle panchine di pietra corrono tutto attorno ai giardini e qui si radunano i ragazzi, studenti universitari e non. Alcuni si stendono nell’erba e leggono libri, altri uniscono la lettura allo studio scarabocchiando fogli.

Ne vedo qualcuno che si ritrova solo per parlare e ridere e più in là, le giovani coppiette si appartano per scambiarsi tenerezze, di tanto in tanto disturbate dai gruppi dei più giovani armati di skate-board. Curioso seguirne le evoluzioni.

Quando si avvicina l’inverno, attorno alla statua del centro, il comune allestisce un insieme di canali artificiali dove scorre dell’acqua calda, tanto calda da creare un suggestivo vapore sulla propria superficie. Da non perdere, uno spettacolo. Non riesco mai a trattenermi dal raggiungere questi corsi d'acqua e avvicinarci le mani rese fredde dalla neve o dal vento che spazza la città. Quale piacevole contrapposizione.

Quando incontrano il calore o le dita si immergono nell’acqua.

Ci sono anche i bar e le birrerie, come potrebbero mancare? D’estate e per tutto il tempo che il clima lo permette, i tavolini fuggono dagli stretti palazzi e si protraggono verso la piazza. Difficile trovare un posto da sedere, capita di dover attendere minuti per potersi accomodare ed essere piacevolmente disturbati dal vociare o dalle risate che giungono da tergo.

Adoro stare in Piazza Carlo Alberto. Mi sento parte di un mondo incantato, di un pezzetto di favola che Torino sembra essersi dimenticata di soffocare.

Marco Sicheri   (msicheri@hotmail.it)

 

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