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Cari amici
di Gerenzanoforum,
l’episodio
del Parini allagato mi ha fatto ricordare lo studio del pedagogista e
psicologo della marginalità e devianza presso la facoltà di Scienze della
formazione della Lumsa di Roma, Mario Pollo. Si parla tanto del “disagio
giovanile” e forse, a detta di psicologi e insegnanti, se ne discute più di
quanto si riesca a fare concretamente per prevenire o per “curare” questo
malessere dei giovani, più che “disperazione degli adolescenti” come l’aveva
definita una lettrice-madre. E’ un problema antico, di sempre, il vedere
distorto il problema esistenziale giovanile da parte della società adulta ,
che peraltro pecca di assenteismo e di incapacità educativa per svariati
motivi, non ultimo quello di non saper investire per il futuro. Per fortuna
al giorno di oggi, con l’aiuto di ricerche condotte da esperti, ci viene
detto che c’è sì il disagio tra i giovani, ma che riguarda una piccola
minoranza di essi. A meno che non si scambi per disagio la normale fatica di
vivere, le sofferenze, le sconfitte che gli adolescenti devono pagare per
conquistare la condizione adulta. Sofferenze e turbamenti che devono essere
ascoltati e recepiti dagli educatori e dai quali gli adolescenti non possono
sottrarsi, pena la rinuncia a una crescita umana piena.
Quello di
cui hanno bisogno i ragazzi nel corso della transizione all’”adultità” è di
guide, di accompagnatori e di mappe capaci di fare seguire la strada giusta
e, soprattutto, di offrire loro il senso del cammino da percorrere e il
valore della meta. Scrive l’autore che le mappe da offrire ai giovani
sono“quelle disegnate dai geografi dell’anima, che non sono solo i poeti,
gli eroi, gli esploratori, i filosofi, i letterati e gli artisti, ma anche
gli uomini comuni che hanno preso sul serio la vita e hanno saputo
trasformare la fatica di vivere in un luogo di compimento della propria
umanità e della propria unicità personale”. Senza queste “mappe”, senza la
presenza di guide competenti anche sotto l’aspetto umano, il cambiamento di
un giovane può assumere risvolti pericolosi, di smarrimento, in particolare
per quei giovani i cui modelli di valore danno una grande importanza alla
vita eccitante, stimolante, con molte novità, al piacere, alla
gratificazione dei desideri e al godimento attraverso il cibo e il sesso,
all’audacia e all’avventura.
Saluti cari
Maria Luisa Sotgiu 28.10.2004
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