Cari amici di Gerenzanoforum,
ho sempre sentito parlare del
vostro forum e ho voluto andare dall' amica Maria Luisa per leggere alcuni
racconti e le bellissime poesie; anche i disegni che voi mettete accanto
sono fantastici, pieni di colori vivaci, che mi sono piaciuti così tanto.
Vorrei partecipare qualche volta se lei mi dà lo spazio; lo farò raramente
perché non ho il computer in casa e devo rivolgermi all’amica, che mi
aiuterà perchè non so scrivere bene in italiano: sono sudtirolese di lingua
tedesca.
Ho un ricordo recente che
vorrei far conoscere a tutti: uno spettacolo durato una settimana e
denominato “Dolomiti Balloonfestival”, organizzato dalla BSG di Sonnenbühl
in Germania . Ho voluto farmi un regalo per il mio compleanno: un viaggio
in mongolfiera insieme ad alcuni amici del paese.
Una giornata splendida: sole,
neve scintillante, tanti turisti, una miriade di palloni colorati che sono
saliti in alto a grappolo e hanno fatto un effetto incredibile contro il blu
cobalto del cielo e il bianco delle cime innevate. Nel grande prato pieno di
neve che funge da campo base, per il gonfiaggio e la partenza c’erano tanti
curiosi ed appassionati che si divertivano a guardare e a chiedere
informazioni: a me alcune signore italiane hanno chiesto se non avevo paura
di fare un viaggio così in alto, sopra le montagne; a loro ho risposto che
ero felice di vedere finalmente le mie montagne anche dall’alto! I
bruciatori hanno immesso aria calda nel grande involucro di plastica , e
piano piano la bolla d’aria si è gonfiata, si è alzata di poco da terra, si
è posizionata e i passeggeri hanno potuto salire nella cesta insieme
all’equipaggio. L’ancora è stata tolta e…via! L’avventura è incominciata ed
eravamo tutti così emozionati.
Le mongolfiere sono partite a
pochi secondi di distanza una dall’altra, col sistema chiamato “a collana di
perle” e la bravura dei piloti sta proprio nell’essere pronti tutti insieme.
Salire verso il cielo, come un
uccello, ecco il sogno dell’uomo: avere le ali come gli uccelli e spaziare
liberi, senza confini . Siamo volati sopra i laghi di Dobbiaco e di Landro e
sopra le montagne: le Nove Cime che ho sempre visto da sotto, il Gruppo del
Popera, le Tre Cime di Lavaredo con la chiostra di montagne intorno che io
ho sempre faticosamente visto dalle selle o dai rifugi che vi sono in
mezzo. La Croda Rossa che appariva in tutto il suo splendore sotto il sole
e poi ancora il Cristallo sopra a Carbonin. E intanto il pallone andava e si
dirigeva sopra Cotrtina che ci è venuta incontro con un panorama
meraviglioso:le Tofane, ,il Cristallo e il Cristallino, le 5 Torri e più
avanti in Cadore si vedevano Il Pelmo e l’Antelao. Montagne molto belle , in
particolare viste dall’alto.
Un nostro amico ci diceva i
nomi delle montagne e ce le illustrava, dicendoci la loro storia antica ,
parlandoci di Dolomieu , lo studioso che fece conoscere le Dolomiti al
mondo. Eravamo a m 4550, un sole caldo e un’aria fine, fine; lassù si
aveva davvero l’impressione di essere in cielo come aquile che volano
lentamente .
Siamo arrivati alla pianura
dopo tre ore: ci hanno fatto atterrare in un prato di Castel Cies, nei
pressi di Bassano del Grappa. Ci ha hanno riportato a Dobbiaco con un’
automobile e portati in un hotel per il battesimo dell’aria: uno dei piloti
prendeva un ciuffetto di capelli a tutti , lo accendeva con il fuoco di un
accendino e subito buttava sopra dello spumante, tra le grida di gioia di
tutti.
Ognuno ha ricevuto un diploma
con sopra una frase , diversa per ognuno: sul mio diploma c’era scritto
“Gräfin Herta die fröhliche übern Toblacher Eisberg”.
Un’esperienza
indimenticabile.
Grazie per avermi ospitata e
confido in un vostro bellissimo disegno da mettere vicino al mio
racconto. Herzliche Grüsse.
Herta Rauter