Moti di partecipazione
"Moti di
partecipazione
alle tue lacrime
come fosser mie,
parole che non servono
laddove un cuore soffre.
E il mio col tuo.
Potessi io darti
ciò che meriti,
foss'anche quella
carezza che agogni,
vestirei i giorni tuoi
a festa,
con risate che adesso rifiuti,
rose che non ricevi e
polvere di stelle
per colorarti i sogni cupi.
Penso ad anni
ricchi e pieni,
complicità segrete,
giochi di vite intrecciate
tra giostre di
sovrapposti volti...
E io del tuo ne ho
fatto ritratto
da contemplare
ogni giorno in piccoli gesti,
specchio allo specchio
a rifletter intime
corrispondenze.
Se io son notte
e tu giorno più chiaro,
io una medaglia
e tu il suo rovescio,
pur nella diversità
io ti comprendo,
sorella mia.
So cosa cela
il tuo abbassar di ciglia,
il canticchiare ad
evitar discorsi,
la timidezza che
ti colora le guance
anche dove lo sguardo
duro ostenta.
So di tenerezze
segrete che quasi
con vergogna
camuffi con
ironia tagliente.
So l'ansia del desiderio
inappagato,
il dubbio, la paura,
il gorgo che trascina.
Un solo nome alla tua mente,
mentre sol io ti sono accanto.
Un ricordo che non
basta a scaldare
la tua notte,
la mia presenza
che non riesce a riempire
questo tuo letto
troppo grande.
Anonimo (dicembre 2005)