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Il
silenzio della notte

E' solo nel buio della notte che la nostra anima si apre a
noi per suggerirci le sue esigenze che nascono dalle nostre trascuratezze
del giorno.
Troppo presi dalla luce del giorno che ci rende fieri e
combattenti, la trascuriamo e non sentiamo i suoi richiami.
Sommessa, ma ancora palpitante la sentiamo nella quiete
dell’oscurità e proviamo misericordia per lei, fedele ed eterna compagna
della nostra vita.
Come soddisfarla, con gli imminenti impegni giornalieri,
dove trovare la forza di seguirla, che significherebbe un rinunciare
totalmente agli stimoli del proprio “io”?.
Ma lei ha pazienza, sa che un giorno la cercheremo e
chiedendo perdono la invocheremo.
Con il capo chino verso il basso sorveglia il nostro sonno,
un sonno nervoso e irrequieto dopo le faccende della giornata.
Siamo bravi e forti nel sbrigarle a nostro modo, non
pensando alle necessità di coloro che ci stanno vicino e invano implorano un
rimedio.
Così come la nostra anima, hanno pazienza e sanno aspettare
il giorno in cui, puniti dal troppo “ io sono”, chiediamo aiuto e sostegno.
Lorenzo Russo 31.12.04
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