Una brezza spira lieve. Si
sente un’aria tiepida
Il mare è calmo ed
invitante. La giornata sarà divertente.
Piena di sole, di sabbia
che è fine, a tratti luminosa;
di mare turchese, di pesci
colorati, di palme enormi,
di turisti che nuotano,
prendono il sole o corrono felici,
di barche pronte a salpare
per andare nell’oceano.
Tutto è calmo, non c’è
vento. Il cielo è quasi pulito,
solo alcune nuvolette
girano pigre nel cielo: sono innocue.
La gente gira per le
spiagge felice della vacanza in “paradiso.”
Tutti ignari che il
mostro sta arrivando silenziosamente.
A tradimento!
Al placido orizzonte si
nota una linea bianca, un’onda grande,
quasi un cavallone a mille
metri dalla riva…la linea bianca
si avvicina sempre più,
s’ingrandisce, si alza, avanza più veloce….
Pare una frangia
spumeggiante lungo tutto l’orizzonte.
Il mare intanto lentamente
si gonfia, si gonfia sempre più.
Nessuno capisce che cosa
stia accadendo, cosa avviene
laggiù nella linea bianca,
ancora lontana dalla riva.
Qualcuno avanza sulla
spiaggia in direzione della candida onda,
ma nessuno ancora capisce
cosa stia avvenendo, perché il mare è gonfio:
Nessuno capisce il
pericolo che sta furiosamente arrivando: perché un’onda alta?
L’onda intanto si avvicina
sempre più, si amplia, già dietro se ne scorge un’altra.
E il mare retrocede e
nessuno capisce cosa sta per avvenire, non sanno il perché
di tutti quei segnali
strani, di quell’acqua spumeggiante che avanza a tutto spiano
Non è un cavallone, questo
l’hanno capito in tanti, subito il mare retrocede.
No, l’onda avanza sempre
di più, veloce, altissima, incombente, sempre più alta
Sempre più rumorosa,
sempre più minacciosa, sempre più distruggitrice.
Scaraventa tutto ciò che
trova sotto di sé, butta tutto di qua e di là, come per farsi largo.
Tutti urlano, fuggono il
più lontano possibile si riparano all’interno delle case dove possono.
Intanto il mare “esce
dagli argini” come un fiume in piena: è tsunami, “l’onda del porto”.
La chiamano così i
giapponesi che sono dolci nella lingua. Tsunami , un nome che
si scioglie in bocca. Un
amabile suono che fa pensare a una fascinosa geisha intenta
a intrattenere, con le
sue arti, qualche bell’ufficiale americano in una casa da tè nella
luna d’agosto…invece è
violenza, spavento, orrore, morte, distruzione.
MLS ( gennaio 2005)