"La mia felicità sono io, non tu,
non soltanto perchè tu puoi essere fugace,
ma anche perchè tu vuoi che io sia ciò che non sono.
Io non posso essere felice quando cambio
soltanto per soddisfare il tuo egoismo.
E non posso sentirmi felice quando mi critichi perchè
non penso i tuoi pensieri,
e non vedo come vedi tu.
Mi chiami ribelle.
Eppure ogni volta che ho respinto le tue convinzioni,
tu ti sei ribellato alle mie.
Io non cerco di plasmare la tua mente.
So che ti sforzi di essere te stesso.
E non posso permettere che tu mi dica cosa devo essere...
Perchè sono impegnata a essere me."
(Michelle: da “Vivere, amare, capirsi” di Leo Buscaglia)
Caro Pier Angelo,
ho visto gerenzanoforum, e’ diventato un sito coi fiocchi: ci sono tanti
argomenti interessanti e tantissime immagini: tutte belle! alcune in
modo particolare.
Oggi ti mando una poesia che a me era piaciuta: va bene per gli
educatori, ma anche per i mariti, per i padri e per le madri, per i
cittadini comuni, per le persone ricche d'amore.
Scriveva Buscaglia: " Quando riconoscete l'importanza del rispetto per
voi stessi, quando comprenderete che tutte le cose provengono da voi,
allora potrete dare agli altri. Ciascuno di voi potrа’
creare un nuovo se stesso. Se non vi piace l'ambiente nel quale vivete,
cancellatelo e fatevene uno nuovo. Se non vi piacciono i personaggi con
i quali avete a che fare, sbarazzatevene e ricominciate con altri. Ma
dovete farlo "voi". Ed e’ tutto vostro. benissimo,questa e’ la cosa
numero uno. E se non avessimo detto altro che questo, sarei egualmente
convinto con tutto il mio cuore di avervi dato qualcosa: un ritorno a
voi stessi. Saint-Exupiry, il filosofo francese, in uno dei suoi libri
fa un'affermazione magnifica. Dice: "Forse l'amore" ( e se volete potete
sostituire l'educazione all'amore) "e’ il processo con il quale ti
riconduco dolcemente a te stesso". Io non ho una definizione precisa
dell'amore, ma questa e’ la piu’ salutare che abbia mai sentito. "Forse
l'amore e’ il processo con il quale ti riconduco dolcemente a te
stesso." Non a cio’ che voglio che tu sia, ma a cio’ che sei". ( Leo
Buscaglia: da "Vivere, amare, capirsi").
Un caro saluto, con la speranza che anche a te piaccia la poesia che ti
mando e le parole di Leo Buscaglia che ci fanno riflettere sul nostro
atteggiamento con le persone che diciamo di amare....ma sappiamo amare
come dice lui, come dice la poesia di Michelle?
Con i miei alunni ci riuscivo , non sempre perche’ l'autoritarismo a
volte era piu’ forte dell'autorità... forse per il tipo di lavoro, per
la responsabilità che sentivo forte, a volte l'insicurezza di quello
che vorresti fare , ma non sai dove ti porta e allora usi i sistemi che
tendono a soggiogare anziche’ formare: piu’ facile e meno rischioso, ma
quanto danno produce!....Con altri non ho questo atteggiamento cosi’
altruistico....primeggia l'egoismo e l'egocentrismo!
Buona
giornata
Maria Luisa (27 Luglio 2004)