|
Con
l’arrivo della bella stagione , come ogni anno, si sente sempre di più
parlare del nostro Parco degli Aironi; parco ormai conosciuto e apprezzato
anche dai non gerenzanesi e di cui dovremmo andarne fieri, ma di cui
purtroppo non riusciamo a sfruttarne al pieno le sue potenzialità.
Questo
nonostante venga anche pubblicizzato molto bene; circa un mese fa su Rai 3
la nostra ViceSindaco mediante un’intervista non ha mancato di tenere
alto il nome di Gerenzano, e di questo le siamo grati, illustrando molto
bene ogni angolo di questo parco; qualche settimana fa invece ho appreso
dalla stampa che verrà collocata nel suo interno una bellissima
“caravella” che verrà utilizzata per far divertire i più picccoli.
Contrapposta però, alla bellissima propaganda, abbiamo però il
grossissimo problema della sua gestione, rimasto negli anni ancora
irrisolto, e ci ritroviamo così con in mano una “Formula Uno”
utilizzata a modi “utilitaria”. Oltre ai problemi già più volte
segnalati: un sovraffollamento di animali che faticano a trovare da
mangiare, le strutture sportive lasciate allo sbaraglio e con la difficoltà
a poterle utilizzare, aggiungiamo anche il grosso “scoglio” degli
orari di apertura. Nell’ultimo periodo infatti molte persone mi hanno
sottolineato la difficoltà a poter accedere e quindi ad utilizzare il
Parco, e dispiaciute di questo si domandavano il motivo.
Tanti Gerenzanesi infatti hanno constatato, con notevole dispiacere,
come le strade nelle immediate
vicinanze del Centro Sportivo
e del Parco Aironi ( via
Inglesina, e zone limitrofe ),
siano ormai diventate per via dell’intenso traffico ( non solo
negli orari “di punta” ) impraticabili
per gli amanti della
corsa a piedi e di chi fa sport in generale, ma che nello stesso tempo,
dopo le 19,00, in giornate di piena estate trovano sul cancello
d’ingresso al parco il cartello “chiuso”. Che senso ha quindi avere
questa oasi di serenità alla periferia del nostro paese se poi abbiamo
queste assurde limitazioni di orario, soprattutto per un periodo estivo?
Ci
si sente quindi in dovere di sollecitare,ancora una volta, alla nostra
amministrazione di vagliare le possibili soluzioni a questo problema e di
trovare una gestione adeguata per il “nostro” Parco, che deve servire
per soddisfare, nei limiti del possibile, le esigenze dei suoi cittadini
Gerenzanesi e non per far fare campagna elettorale alla Lega con ripetute
“false” inaugurazioni.
Marco
Franchi
|